Il caso Rotas Italia: può produrre 10 milioni di mascherine al mese ma non trova tessuto

L'azienda di Treviso, che produce etichette adesive, sarebbe da subito in grado di riconvertire parte della produzione e di creare milioni di mascherine al mese ma non riesce a trovare il tessuto di cui ha bisogno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Rotas Italia, conosciuta in tutto il mondo per essere una delle più grandi aziende produttrici di etichette adesive (sono suoi clienti le maggiori case vinicole e cosmetiche italiane ed europee) è in grado di produrre 10 milioni di mascherine al giorno. Ha riconvertito alcuni suoi macchinari ed è pronta a partire. In casa, purtroppo, ha tessuto non tessuto, per qualche centionaio di miglia di mascherine ma le serve grandi quantitati di materiale primario che non riesce a trovare in tutta Italia. Le ricerche vanno avanti a ritmo serrato ma in un momento di crisi come quello attuale sembra quantomeno strano che non ci sia un'azienda in grado di fornire, ovviamente a pagamento, il tessuto occorrente.

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