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L'assessore Donazzan in visita a Venethica

L'assessore Donazzan in visita a Venethica

L'assessore Donazzan visita tre cooperative trevigiane: "L'economia sociale fa impresa"

Nel tour in provincia di Treviso sono stati visitati il Pastificio Veneto, il Calzaturificio Venethica e l'agriturismo Ca' Corniani, tutti modello innovativo di workers buyout

ASOLO L’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, ha visitato tre cooperative sociali in provincia di Treviso: il Pastificio Veneto, il Calzaturificio Venethica e l’agriturismo Ca’ Corniani. Tre realtà che rappresentano un modello innovativo di workers buyout e colgono le potenzialità dei territori per farne dei punti di forza.

Il Pastificio Veneto - realizzato all’interno di una scuola di proprietà del Comune di Montebelluna - occupa donne che provengono dal Centro Antiviolenza locale e che, affiancate da provetti cuochi, stanno riappropriandosi della loro vita e di un mestiere ad alto valore aggiunto. Il Calzaturificio Venethica, invece, occupa otto professionisti over 50 del settore della scarpa sportiva che, in una formula particolare di workers buyout, hanno rivitalizzato una piccola impresa artigianale producendo scarpe tecniche col marchio Cima12. Grazie alla collaborazione con il noto produttore Garmont, la piccola cooperativa sociale si sta impegnando per la commercializzazione di questi prodotti ad alto tasso di competenza professionale e di passione. Infine Ca’ Corniani, un sito recuperato nel comune di Monfumo che, prima dell’intervento, non era accessibile al pubblico. Oggi è diventato uno splendido agriturismo in collina che ospita una fattoria, un vigneto, pranzi, cene, pernottamenti e un piccolo nucleo di persone svantaggiate che lavorano in una catena di assemblaggio. 

Ad accomunare queste tre esperienze sono: la gestione in forma di cooperative sociali, attraverso le quali vengono occupate persone uscite dal mercato del lavoro; il recupero di professionalità tradizionali del territorio; l’investimento delle cooperative in innovazione contro la delocalizzazione; la partecipazione di Enti pubblici e aziende a ciascuno dei tre progetti. “Questa è l’economia sociale che fa impresa – afferma l’assessore Donazzan – La società cooperativa si sta dimostrando sempre più capace di proporre una ricetta a un’economia sociale che riserva attenzione ad alcuni lavoratori particolarmente fragili. Non solo: si sta rivelando sempre più capace di elaborare prodotti ad alto potenziale commerciale”. “Il mio plauso – conclude Donazzan – va a Confcooperative che da sempre dimostra una grande predisposizione alla solidarietà e la propensione a coinvolgere in determinate progettualità anche imprenditori di alto livello come Bressan di Garmont. Questa tipologia di partenariato produttivo e commerciale farà parlare di sé come un nuovo e autentico modello veneto di economia”. 

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