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Domenica, 28 Novembre 2021
Economia

Assindustria e materie prime: scarsità e prezzi record per il 95,9%

Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro: «La ripresa in atto non è esente da rischi e questo scenario complesso, stando alle previsioni, non si attenuerà per tutta la metà del 2022»

Acciaio, rame, alluminio. Ma anche microchip, componenti elettronici e ora energia, gas - triplicati di prezzo nelle ultime settimane -. Il trend rialzista delle materie prime, iniziato sul finire del 2020, fatto di enormi rincari di prezzo e carenze di offerta, difficoltà di approvvigionamento, persino stop produttivi, non accenna ad attenuarsi. Anzi, si infiamma e costituisce il più rilevante fattore di ostacolo per l’attività delle imprese industriali e di rischio per la ripresa. Secondo quanto rilevato ad ottobre da un’indagine di Assindustria Venetocentro (Materie prime: rincari, scarsità e contromisure), in collaborazione con Fondazione Nord Est, su un campione rappresentativo di 557 imprese di Padova e Treviso, il 95,9% ha rilevato ulteriori aumenti di prezzo delle materie prime nell’ultimo semestre (97,1% nel comparto meccanico).

L’85,5% maggiori difficoltà di approvvigionamento (90,7% nella meccanica), dovute a scarsa disponibilità di materiali e componenti sul mercato (73,1%), strozzature dell’offerta lungo la filiera di fornitura internazionale e ritardi di consegna. Il 77,6% un nuovo aumento dei costi di trasporto e noli marittimi. In questo contesto, 8 imprese su 10 hanno assorbito solo in parte (60,4%) o per nulla (19,4%) i maggiori costi nei prezzi di vendita, riducendo ancora i propri margini. La maggior parte non vede schiarite a breve termine: il 63,2% prevede che il trend rialzista prosegua fino al primo semestre 2022 (il 16,6 anche oltre; il 20,2% fino a fine anno). Con inevitabili effetti su inflazione e riduzione dei margini. Nel perdurare di questo scenario, il 60,8% delle aziende è orientato a ricercare nuovi fornitori, il 44,2 a rivedere i propri mercati di approvvigionamento, il 20,5% adotterà nuovi materiali.

In questo contesto, Assindustria Venetocentro ha attivato un servizio innovativo per fornire gratuitamente alle proprie associate una piattaforma digitale interattiva con il dettaglio dei prezzi in tempo reale, le serie storiche e soprattutto le previsioni sui prezzi e i mercati di oltre 70 materie prime (compresa la componente energia), a supporto delle strategie di approvvigionamento. La piattaforma, denominata APPIA (Analisi e Previsioni dei Prezzi degli Input Aziendali) e sviluppata da Prometèia, presentata alle aziende mercoledì 10 novembre, alle ore 9.30 e resa disponibile lo stesso giorno, prevede anche un supporto continuo grazie a report congiunturali, mensili, e report di filiera, semestrali, oltre che webinar di aggiornamento sugli scenari per sette filiere particolarmente presenti nell’area veneta: metalmeccanica, chimica gomma e plastica, energia e trasporti, alimentare, tessile-moda, costruzioni, legno-carta.

«La ripresa in atto non è esente da rischi - dichiara Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro -. A cominciare dall’aumento smisurato delle materie prime che, ormai da mesi, affligge le filiere manifatturiere e la difficoltà di reperirle, a cui si è aggiunta una fiammata inflattiva su tutte le commodities energetiche. In alcuni casi, si tratta di prezzi 3-4 volte superiori ai valori pre-pandemia, che non potranno non riflettersi sui bilanci delle aziende, oltre alla difficoltà di pianificare strategie di fornitura e commerciali. Questo scenario complesso, che stando alle previsioni disponibili non si attenuerà per tutta la metà del 2022, e la grande risposta degli imprenditori a una prima serie di webinar informativi, ci ha determinati a programmare con Prometèia, nostro partner nel progetto, una piattaforma strutturata e innovativa a livello nazionale, che rendesse permanente il servizio di analisi attuale e prospettica e che metterà a disposizione delle imprese associate informazioni affidabili e dinamiche per la conoscenza e la previsione dei prezzi di oltre 70 materie prime. Mettendo a sistema la piattaforma, saremo quindi in grado di offrire alle aziende un asset strategico per la pianificazione industriale, per gestire i rapporti con clienti e fornitori lungo le catene di fornitura internazionali e prevenire i rischi di mercato, mitigando l’impatto degli aumenti. Ancora una volta, la forza del sistema Confindustria è un punto di riferimento per le imprese, nello sforzo di crescere insieme, gestire le tensioni di mercato e trasformare il rimbalzo in una ripresa solida e duratura».

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