Area industriale San Michele: rete di imprese per riqualificarla

L'associazione sarà interlocutore dei Comuni di Pieve di Soligo e Sernaglia per le iniziative di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità all'intera area

In foto un momento della presentazione del progetto

E’ stato firmato a inizio settimana all'auditorium di Pieve di Soligo, l’atto costitutivo della nuova associazione di imprese promossa da dieci aziende dell’area industriale San Michele, tra i Comuni di Pieve di Soligo e Sernaglia della battaglia, con Assindustria Venetocentro. 

Con la presidente dell’associazione Maria Cristina Piovesana hanno sottoscritto l’atto, alla presenza del notaio Maurizio Bianconi, le aziende: Biemmereti con Raffaele Mazzucco, Bocon con Luca Ricci, Bubola e Naibo con Carlo Naibo, Cartimballo con Vasco Zamai, Eclisse con Daniela De Faveri, Euromobil con Luigi  e Gaspare Lucchetta, G.D.Dorigo con Omar Dorigo, Gugel con Fabio Gugel, Homes con Massimo Dalla Betta e Loran con Adriano Casagrande. Sono intervenuti il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan e l’assessore alle attività produttive del Comune di Sernaglia della battaglia Paola Balliana, che è anche componente  dell'Osservatorio del Paesaggio delle Colline dell'Alta Marca attento  anche al paesaggio urbano ed industriale. Presidente dell’associazione è Giuseppe Bincoletto, vicepresidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, che ha seguito negli ultimi anni il progetto Smart Oasis, l’iniziativa promossa dai due Comuni insieme alla Provincia di Treviso e ad Assindustria per favorire la qualificazione e accessibilità di questa vasta area produttiva, tra le maggiori del territorio provinciale (1.331.385 metri quadrati totali con circa 150 aziende insediate con almeno 3mila collaboratori) e ora limitrofa all’area delle colline trevigiane riconosciute patrimonio Unesco.

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La nuova associazione, aperta ad ogni altra azienda interessata, sarà interlocutore delle amministrazioni comunali per le prossime iniziative di miglioramento dell’area produttiva e diviene anche proprietaria del  brand d’area, l'immagine elaborata con un concorso di idee per rendere maggiormente riconoscibile e accessibile l’area industriale S. Michele. Si tratta di  un sito web, una app e un marchio, così da rappresentare l’impegno di queste aziende nella tutela ambientale, l’innovazione, la crescita del capitale umano, la sostenibilità e il risparmio energetico. Lo stesso concorso, come pure il workshop promosso con Iuav e Fondazione Fabbri, aveva elaborato dei progetti di rigenerazione ambientale della zona con proposta di impiantare un bosco planiziale nelle zone tra gli stabilimenti per creare nuovi percorsi di qualità per la fruizione dei lavoratori impiegati nelle aziende e dei residenti. «Il coinvolgimento di dieci imprese e la costituzione dell’associazione rappresentano un bel segnale per questa comunità - dichiara  la presidente di Assindustria Venetocentro Maria Cristina Piovesana - quale azione di avanzata responsabilità sociale nel segno della sostenibilità che è all'origine del progetto Smart Oasis, E’ una tappa fondamentale di questa iniziativa di collaborazione tra amministrazioni pubbliche e imprese per un obiettivo comune di valorizzazione e miglioramento dell’ambiente di vita e di lavoro. E’ la migliore espressione di un ‘amore’ per il proprio territorio che queste imprese esprimono e che Assindustria Venetocentro promuove e condivide. Si tratta di una risorsa essenziale, in questa fase complessa, per ripartire dopo l’emergenza e con Smart Oasis diventa anche occasione per sperimentare nuovi modelli e forme per lavorare insieme nell'interesse condiviso».

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Il progetto Smart Oasis era partito dal censimento delle attività produttive attive nell’area con il coinvolgimento diretto di alcune, associate a Assindustria Venetocentro, per individuare le priorità di interesse degli imprenditori. Al primo posto proprio l’esigenza di dare identità e immagine all'area. A seguire, la viabilità di segnalamento e avvicinamento all'area, i temi della responsabilità sociale e del welfare, l’accessibilità, l’efficienza, la sicurezza e l’innovazione. La zona produttiva S. Michele Pieve di Soligo e Sernaglia Della Battaglia è stata considerata dal Ptcp una delle piattaforme  strategiche del territorio provinciale. Un’area che riveste un'importanza strategica sia per la sua dimensione sia per la rilevanza delle imprese che in essa operano (settori prevalenti: legno- arredo, lavorazione metalli e metalmeccanica). Inoltre, presenta dimensioni consone alla sperimentazione del modello e rappresenta bene il modello insediativo ricorrente nel territorio provinciale, di compresenza del settore primario (vinicolo) e di quello industriale, come pure la presenza di un interesse paesaggistico e turistico dei dintorni.

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