Autostrade, CNA: «Nella nuova concessione, la apertura dell’A27»

Per aprire l’autostrada e farla diventare strumento per la soluzione dei problemi del traffico locale occorre modificare i contenuti del contratto di concessione tra il pubblico e il gestore privato

L’attuale dibattito sulle concessioni autostradali è oggetto di strumentalizzazioni politico-elettorali; la politica dovrebbe guardare per prima cosa a quelle che sono le esigenze delle imprese e delle comunità locali. «Alle imprese e ai cittadini non interessa se l’A27 sarà gestita da Autostrade per l’Italia o dalla Cav come vorrebbe il presidente Zaia; interessa che venga finalmente realizzato quel progetto di autostrada aperta al territorio, con nuovi accessi a ingresso gratuito e riscossione del pedaggio solo per le lunghe percorrenze, su cui la politica regionale non si è mai spesa, pur essendo stato ritenuto a suo tempo “finanziariamente sostenibile” e portato all’attenzione delle massime autorità statali e regionali. Un progetto questo che, alleggerendo la viabilità ordinaria, in particolare quella della statale 13 Pontebbana, libererebbe dal traffico i centri urbani dando ai nostri paesi e città una migliore qualità di vita».

«Le tariffe autostradali – denuncia Rosolen – aumentano di anno in anno senza portare beneficio ai territori, pesando invece sui cittadini e sugli operatori economici, in particolare sull’autotrasporto ma non solo, e senza risolvere i problemi della viabilità locale: il traffico che soffoca i centri abitati e l’inquinamento che danneggia la salute delle persone. Questi sono i temi che la politica deve mettere sul piatto quando ventila di togliere le concessioni ai privati o si candida per prendere in gestione il patrimonio autostradale locale».

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Secondo la CNA, per aprire l’autostrada e farla diventare strumento per la soluzione dei problemi del traffico locale occorre modificare i contenuti del contratto di concessione tra il pubblico e il gestore privato. Chi può modificare i contenuti della concessione per la gestione delle autostrade è il Governo e in questi giorni il Governo sta rivedendo le concessioni autostradali. «Chiediamo al Governo che nelle nuove concessioni si preveda l’apertura della A27 facendo diventare quest’arteria strategica sottoutilizzata un supporto per la soluzione dei problemi della viabilità locale»: afferma Rosolen. Insomma, per la CNA la politica deve imparare a svolgere al meglio il suo ruolo di indirizzo e di verifica: indirizzo per stabilire le condizioni per l’affidamento delle concessioni; e verifica per controllare che le clausole inserite vengano rispettate.

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