Economia

Banca delle Terre Venete: i soci approvano il primo bilancio della storia dell'Istituto

Il Presidente Sasso: «I risultati sono importanti, a dimostrazione della bontà del percorso avviato con la fusione. Ci confermiamo Bcc impegnata e sensibile ai bisogni del territorio»

Il Presidente Gianfranco Sasso

Il prossimo 30 aprile 2021 Banca delle Terre Venete sottoporrà alla propria base sociale l’approvazione del primo bilancio della sua storia.  L’Istituto, nato ufficialmente ad ottobre scorso dalla fusione tra Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola e Credito Trevigiano, è oggi la prima realtà del Triveneto del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (l’ottava a livello nazionale) per dimensioni e volumi di attivi, con uno stock di 3,5 miliardi di euro di attivi, una base sociale di circa 14 mila soci, 120 mila clienti e più di 450 dipendenti.

Il persistere della situazione epidemiologica ha imposto al Cda presieduto dal Presidente Gianfranco Sasso, come già avvenuto per le precedenti assemblee convocate pre-aggregazione dalle due Banche, ad optare per la modalità di votazione per delega tramite il rappresentante designato. Questa garantisce la salvaguardia della salute delle persone e consente la votazione al più ampio numero di soci senza creare occasioni di assembramento.

Il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2020 mostra risultati significativi, sotto più punti di vista. Emergono nello specifico un utile netto pari a 6,86 milioni di euro ed un Patrimonio Netto di 263,47 milioni di euro. L’indicatore Total Capital Ratio, che misura la solidità di un istituto bancario e per Banca delle Terre Venete equivale all’indicatore CET1, è pari al 18,21%, confermandosi tra i più elevati sia in ambito nazionale sia nel panorama delle Bcc. In crescita i dati relativi ai crediti vivi (1,67 miliardi di euro, +6,48%), raccolta diretta (2,56 miliardi di euro, +11,37%) e raccolta indiretta (1,25 miliardi di euro, +4,57%). Ammonta a 400 mila euro l’utile destinato ad attività benefiche che si realizzeranno sul territorio nel 2021.

Il Presidente Gianfranco Sasso commenta così l’importante momento assembleare: «Presentiamo ai nostri soci un bilancio dai risultati decisamente positivi, frutto del percorso che ha portato alla nascita di Banca delle Terre Venete e soprattutto testimonianza della bontà del progetto di aggregazione. La pandemia che ci costringerà, per la salute di tutti, a votare a distanza non ci ha impedito di sostenere famiglie e imprese in tutto il 2020: ne sono una prova l’ingente erogazione di finanziamenti, pari a 420 milioni di euro, e la sospensione di rate in scadenza per 4.510 mutui, per un totale complessivo pari a 52,7 milioni di euro. Oltre alle importanti somme destinate in beneficenza a più livelli. Come Banca, che non scorda la propria natura di Credito Cooperativo, continueremo a produrre valore sul territorio anche nel 2021, guidati da quei valori che ci contraddistinguono da sempre - quali la solidarietà, la cura dell’ambiente, la tutela del risparmio e l’attenzione alla persona e ai giovani - che crediamo possano essere anche la chiave di volta per uscire dalla pandemia».

Il rappresentante designato da Banca delle Terre Venete è il notaio dott. Stefano Lorettu, con studio in Thiene (VI), via Kennedy, n.37. La scadenza per l’invio della documentazione, possibile tramite le filiali, via posta, E-mail e Pec, è fissata per le ore 12.00 del prossimo 27 aprile. Considerate le modalità straordinarie di intervento ed espressione del proprio voto l’Istituto, entro 5 giorni dalla conclusione dei lavori assembleari, pubblicherà nel proprio sito internet un resoconto dei lavori e le relative decisioni per ciascun punto all’Ordine del giorno. 

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