Bcc Monsile: "Costruiamo insieme il nuovo Nordest"

Al convegno organizzato lunedì sera 07 maggio all'ex abbazia benedettina di Santa Maria del Pero, una platea di oltre 150 imprenditori, industriali ed artigiani locali.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

MONASTIER Una platea di oltre 150 imprenditori, soci e clienti di BCC Monsile, lunedì sera 07 maggio ha partecipato a Monastier al dibattito “Costruiamo il nuovo Nordest”, incontro organizzato da Banca di Monastier e del Sile Credito Cooperativo al centro eventi Ninni Riva all'ex abbazia benedettina di Santa Maria del Pero. Gli onori di casa li ha fatti Arturo Miotto, direttore generale di BCC Monsile, che ha ricordato come la banca di Monastier e del Sile, “che il 31 maggio prossimo compirà 110 anni, vuole continuare ad essere una banca di prossimità, vicina alle imprese e alle famiglie. Con la scomparsa delle banche popolari, il Credito Cooperativo è rimasto l'unica banca locale. L'adesione al Gruppo Bancario Iccrea, ci consente di ragionare ed operare a livello globale, con i servizi e le strutture necessarie, pur rimanendo radicati al territorio”. Il contesto economico attuale lo ha descritto Daniele Marini, sociologo, docente all'Università di Padova, nonché direttore scientifico di Community Media Research. “Lo scenario internazionale ci dice che oggi viviamo in un 'grande condominio globale': rispetto all'anno 2000, si cresce un po' meno, ma un po' dovunque nel mondo. In Italia le più performanti sono le medie imprese, quelle da 50 a 250 dipendenti, che in totale sono 4mila, di cui ben 1.200 nel Nordest. Le loro caratteristiche vincenti sono l'apertura internazionale e l'innovazione. Grazie alle filiere, anche imprese di piccole dimensioni possono partecipare a dinamiche internazionali, purché con produzioni specializzate e di qualità. Senza contare che i processi digitali della cosiddetta Impresa 4.0, stanno aiutando in particolar modo le piccole imprese”.

Claudio Feltrin, presidente dell'azienda di arredo design Arper Spa di Monastier, vicepresidente di Unindustria Treviso e presidente di Assoarredo, ha spiegato cosa si attendono le aziende del Nordest dal sistema bancario. “Denaro, ma innanzitutto fiducia” – ha commentato l'industriale. “Dopo 10 anni di crisi economica, occorre ricostruire – reciprocamente – una relazione fra banca ed impresa fatta di dialogo, vicinanza, ascolto e comprensione”. Oltre al ruolo delle banche, Feltrin ha enfatizzato quello dei confidi, i consorzi di garanzia fidi. Infine, la parola è passata ad Enrico Duranti, direttore generale di Iccrea BancaImpresa e presidente di Assilea, associazione italiana leasing, che ha spiegato cosa sta facendo concretamente il gruppo Iccrea per il Nordest. “Con l’avvio del futuro Gruppo bancario Cooperativo di Iccrea, all’inizio del prossimo anno – ha dichiarato Duranti – ci posizioneremo come il quarto gruppo bancario italiano per dimensioni, con una compagine sociale di 145 BCC, fra le quali Monsile. Per il Nordest il Gruppo Iccrea, già oggi, ha riservato un plafond di oltre 100 milioni di euro, a condizioni agevolate, nella consapevolezza che si tratti di un'area in cui la ripresa degli investimenti si è consolidata, a partire dal 2014-15, con la presenza di veri e propri campioni di impresa.

Da parte nostra, ribadiamo che nel panorama bancario gli istituti di credito non sono tutti uguali, e che il futuro Gruppo bancario Cooperativo di Iccrea è dotato di risorse e competenze specializzate, grazie alle quali registriamo impieghi alle aziende, su scala nazionale tra Iccrea e BCC, che complessivamente toccano circa 60 miliardi di euro”. Tra il pubblico in sala lunedì sera fra gli imprenditori c’era anche Maria Cristina Piovesana, presidente di Unindustria Treviso, che ha lanciato un appello alla platea di “apertura mentale. Verso i mercati, le istituzioni, le banche, tutti gli interlocutori che in diversa misura operano in questo territorio. È finito il tempo delle contrapposizioni, oggi è necessario allearsi per competere. La nostra economia non è seconda a nessuno, occorre un atteggiamento di complicità e di condivisione di valori. Insieme, possiamo vincere”.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento