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La sede di Ita

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International Tobacco Agency: 2019 di crescita, 2020 di incognite

Funziona (nonostante il Coronavirus) il mondo legato alle tabaccherie e ai piccoli negozi. Fatturato 2019 a +35%, stime per il nuovo anno a -20%

«Sarebbe stato un 2019 da festeggiare, se poi non fosse arrivato il 2020». Così commenta Marco Fabbrini, Amministratore Delegato di ITA, International Tobacco Agency, dopo la chiusura del bilancio 2019. L’azienda di Carbonera, specializzata nella fornitura di materiali per tabaccherie, cartolerie e negozi di oggettistica, ha infatti chiuso il 2019 con un fatturato di 51,5 milioni di euro, in crescita di 14 milioni rispetto al 2018 (+35%).

Il balzo è dovuto soprattutto all’investimento su nuovi prodotti, in particolare la sigaretta elettronica Juul. non a caso le regioni a maggiore crescita sono proprio quelle legate alle grandi città, dove è maggiore la tendenza a stili di vita più salutari: Lombardia + 130%, Triveneto + 59%, Lazio + 54%, Piemonte + 51%.

Al di là dei prodotti, la crescita è dovuta anche a una generale razionalizzazione dei costi commerciali e del paniere di vendita (con l’eliminazione dei prodotti con minore marginalità), che fa sì che anche gli indici di redditività siano positivi: l’EBIT del 2019 è di 1,7 milioni di euro, in crescita del 65% rispetto all’anno precedente. Anche il ROI, il cosiddetto Ritorno dell’Investimento, è cresciuto, da 4,11% nel 2018 a 5,53% nel 2019.

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