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Economia Casale sul Sile

Dopla internalizza la logistica, addetti a casa: l’ira del sindacato di categoria

La Filt Cgil di Treviso apre lo stato di agitazione dei lavoratori dello stabilimento di Casale sul Sile

Internalizzata la logistica, dipendenti della ditta affidataria a casa entro agosto. Erano una decina, ormai sette, i lavoratori della Bracchi Srl che dopo anni in forza alla Dopla Srl di Casale sul Sile si trovano oggi di fronte a un licenziamento collettivo dopo che l’azienda leader nella produzione e commercializzazione di piatti e stoviglie monouso ha optato per internalizzare l’attività e disdetto il contratto di appalto della movimentazione merci dello stabilimento trevigiano. In difesa del lavoro e nel segno della solidarietà nei confronti dei “colleghi” e al fine di scongiurare altre operazioni che si scarichino sui lavoratori, la FILT CGIL di Treviso ha proclamato lo stato di agitazione di tutti i dipendenti della Dopla di Casale sul Sile con conseguente blocco della flessibilità e degli straordinari, valutando – qualora l’azienda non apra un serio confronto – di portare la vertenza al tavolo di crisi della Regione del Veneto.

A darne notizia Sebastiano De Zanchi della segreteria provinciale della FILT CGIL di Treviso che denuncia «oggi sono sette, proprio in conseguenza di una difficile e pesante situazione, ma non c’è una motivazione sostanziale e ragionevole per decidere di lasciare a casa gli addetti alla logistica. Dopla è un’azienda sana, non c’è crisi e contrazione delle commesse. L’elemento sul quale la ditta insiste è il mancato raggiungimento del fatturato che i vertici si erano prefissati».

«In altre parole, siccome Dopla, per scelte proprie, non ha il volume d’affari sperato, scarica sulla pelle dei lavoratori e a farne le spese per primi, pur operando da anni per la ditta, sono quelli del servizio esternalizzato di logistica. Questa però non è un’internalizzazione – tuona Sebastiano De Zanchi – è un’operazione vergognosa che, come Sindacato, denunciamo e alla quale ci opporremo in tutte le opportune sedi».

«Da anni, assieme alla Regione del Veneto, seguiamo le vertenze sugli appalti promuovendo percorsi virtuosi di internalizzazione delle attività lì dove si verifichino le condizioni necessarie al fine di garantire la tutela dell’occupazione sul territorio. Oggi Dopla, in sfregio a quel percorso virtuoso – sottolinea il funzionario FILT CGIL –, agisce in modo irrazionale e irresponsabile. Così non funziona né per i lavoratori che oggi sono direttamente coinvolti nella vicenda né per quelli che un indomani potrebbero subire il medesimo trattamento; a rischio ci sarebbero altri posti di lavoro».

«Chiediamo ai vertici aziendale di tornare sui loro passi – conclude De Zanchi – e aprire un confronto schietto quanto ponderato con il Sindacato per gestire al meglio questo passaggio e non lasciare nessuno per strada. Questa è la sola condizione per sospendere lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici di Dopla».

«La Federazione di Europa Verde Verdi della Marca Trevigiana esprime la massima solidarietà ai dipendenti interessati dalla procedura di licenziamento e sollecita la Regione ad intervenire tempestivamente per salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie. Rilancia con convinzione quanto dichiarato nell'interrogazione in Consiglio regionale dalla nostra Cristina Guarda, consigliera regionale e candidata alle elezioni europee, in relazione al preavviso di licenziamenti da parte di una SRL trevigiana del settore logistico e trasporto merci» così Elisa Casonato e Daniele Tiozzi, co-portavoce della Federazione di Europa Verde Verdi della Marca Trevigiana.

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