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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Economia Castelfranco Veneto

Chiudono i negozi ma è boom dell'e-commerce: ecco come si trasforma l'economia di Marca

A dirlo una ricerca del Prof Daniele Pauletto dell'IPSIA Galilei di Castelfranco Veneto: "Oltre il 40% della spesa degli italiani è ancora comunque destinata ad alimentari, casa e vestiti"

CASTELFRANCO VENETO Anche la provincia di Treviso è colpita dal boom degli acquisti online, digitali con smartphone, mentre soffrono gli acquisti analogici (tradizionali). A dirlo una ricerca del Prof Daniele Pauletto dell'IPSIA Galilei di Castelfranco Veneto. "Oltre il 40% della spesa degli italiani è destinata ad alimentari, casa e vestiti e nel 2017 raggiungerà quota 7.800 euro, su un totale pro capite di quasi 17.300 euro" (Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie).

L'analisi rileva che tra il 1995 e il 2017 la distribuzione della spesa ha subito: + 5,5% in abitazione, acqua, elettricità, gas ed altri combustibili, + 2,4% per alberghi e ristoranti, - 2,8% in alimentari, - 1,9% in mobili, elettrodomestici e manutenzione della casa, - 1,5% in vestiti e calzature e -0,2% in tabacchi. Vero e proprio periodo di boom invece per la telefonia, con una spesa reale per apparecchi e servizi balzata in termini pro capite del 240%, passando dal 1995 ad oggi da 109 euro a 371 euro. 

Continua però poi a crescere la chiusura dei piccoli negozi: -15% nei centri storici contro il -12,4% nelle periferie. Chiudono anche librerie, negozi di giocattoli e abbigliamento, mentre per i benzinai si può parlare di vera e propria sparizione, nei sobborghi il calo può arrivare oltre il 40%. In generale, boutique (-20% ) con calo vendite del 40-50%, ferramenta e costruzioni (-19,9%), macellerie (-17%), oreficerie, profumerie (-17,5%), librerie (-17%), ambulante ( -9,7% ), +10 - 15% ristoranti e bar, anche nei centri storici, è dovuto alle tante nuove aperture,ma ormai il 50% chiude entro tre anni, -11% vendite alimentari con spesa media 300 euro (report Confesercenti – Elaborazione su dati Istat e Registro delle imprese).

Parallelamente c'è il boom dell'e-commerce (gli acquisti in internet) che sono al +20%, raggiungendo i 23,4 miliardi di valore, secondo altri 31,6 miliardi. C'è poi lo shopping online, spesso con il telefonino (smartphone e app 80% circa) trainato da turismo, informatica, abbigliamneto, assicurazioni, editoria, arredamento e la crescente quota sugli alimentari, salute e bellezza ecc...Si acquista infine spesso su siti come Amazon, Alibaba ed Ebay, tanto che il numero degli acquirenti online è cresciuto dal 2014 al 2016 del 26%. Dei 21 milioni di acquirenti online attivi in Italia ci sono quasi 16 milioni di persone che nell’ultimo trimestre 2016 sono classificabili come clienti abituali delle vetrine online e che ogni tre mesi fanno uno o due acquisti, spendendo poco meno di 100 euro.

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