Venerdì, 30 Luglio 2021
Economia

Cna Castelfranco Veneto, Gianpaolo Stocco riconfermato presidente

Viabilità, servizi alle imprese e al territorio, sanità, gestione associata, eventi e cultura: tutte le richieste degli artigiani alla politica

Gianpaolo Stocco

Gianpaolo Stocco sarà riconfermato presidente di Cna Castelfranco Veneto. È questo l’orientamento del nuovo direttivo uscito dall’assemblea elettiva di mercoledì 16 giugno e che verrà ufficializzato alla sua prima riunione prevista il prossimo 29 giugno. Stocco è socio della ditta Stocco F.lli srl, azienda specializzata nella produzione di sedie e tavoli per la casa, l’ufficio e la ristorazione. Il nuovo direttivo di Cna Castelfranco è composto da: Leonardo Grandesso (impresa di pulizie), Michele Gazzola (edilizia), Stefano Stecca (falegnameria), Davide Cagnin (software meccanica), Sonia Cremasco (acconciatura), Andrea Vial (informatica), Rita Tostello (guida turistica), Marta Marchesan (formazione), Cristian Graziotto (pittore edile), Mauro Crosato (pittore edile), Franco Rossl (autofficina), Roberto Luison (tessitura), Alessandro Fior (montaggi), Giampaolo Didoné (carpenteria) e naturalmente Gianpaolo Stocco.

Durante l’assemblea elettiva sono emersi i temi prioritari, secondo la Cna, per il territorio della Castellana. Gli artigiani chiedono che venga potenziata l’Unione dei Comuni della Marca Occidentale, rafforzandone le deleghe e i servizi, e inoltre che venga potenziato e reso più incisivo il ruolo del’IPA della Castellana, affinché diventi strumento di condivisione delle scelte di programmazione economica del mandamento. È un esplicito appello a tutti i sindaci del mandamento e in particolare al sindaco di Castelfranco Veneto, che è anche presidente della provincia di Treviso, e che coordina l’Intesa programmatica d'area.

Viabilità nodo critico

Inoltre, mettono il dito della piaga della viabilità, evidenziando che ci sono ancora dei deficit, sia in quella nord-sud che in quella est-ovest. In particolare CNA rileva che:

  • Manca il prolungamento della Statale del Santo verso Castello di Godego e  le nuove uscita della autostrada  Pedemontana a  Riese Pio X   e sopra Vedelago fino alla circonvallazione Est-Ovest  di  Castelfranco Veneto.
  • Mancano ancora le rotonde di Bella Venezia e Salvarosa nella zona commerciale per San Floriano.
  • Anche la viabilità interna al Comune di  Castelfranco Veneto non è stata completata con il collegamento dalla rotonda di Borgo Padova e Campigo  e fino  alla zona Industriale di Salvatronda.
  • Manca ancora la chiusura del cantiere della strada provinciale da  Vedelago, Albaredo e Resana nel collegamento con la Statale del Santo fino a  Boscalto, opera  incompiuta da almeno due anni per  problemi con la impresa appaltatrice.
  • Mancano le circonvallazioni di collegamento con la Pedemontana in modo che il traffico locale non sia più costretto a passare per i centri  abitati (Resana, Vedelago, Loria, Riese, Castello di Godego).

Servizi alle imprese e alle persone

E inoltre per quanto riguarda i servizi alle imprese e la competitività e attrattività del territorio:

  • Manca ancora  un interporto  per le ditte di  autotrasporto  e uno scalo  merci  vicino ai  depositi ferroviari.
  • Manca  la nuova autostazione  dei pullman Mom che faciliti la viabilità degli studenti verso le  strutture scolastiche.
  • Manca un restauro generale delle Mura del Castello con i camminamenti come hanno già fatto a Cittadella.
  • Mancano iniziative ed eventi  culturali e  sportivi  e  ricreativi  che attraggano  persone da altri  territorio e manca una vera  valorizzazione dei giacimenti culturali,  religiosi, dei siti  archeologici, dei prodotti alimentari  che sviluppino attrazione turistica.

Infine CNA chiede che:

  • Piazza Giorgione sia pedonalizzata almeno nei fine settimana.
  • Una struttura polivalente per grandi eventi che consenta di accogliere un pubblico di almeno mille persone.
  • Una reale riqualificazione dei Servizi Sanitari e di assistenza alle persone anziane, disagiate o invalide, offrendo opportunità di  lavoro assistito o di  ritrovo in ambienti idonei e facilmente usufruibili.
  • Siano  valorizzati e potenziati  il  Volontariato e la Protezione Civile.
  • Siano  ristrutturati i plessi scolastici degli asili, delle  scuole medie e superiori, integrandoli con materie e programmazione educativa  che consentano  dopo il diploma,  un facile impiego dei giovani nelle imprese artigiane del territorio. 

«Rileviamo che, dopo aver perso la sede della Agenzia Entrate, del Tribunale, della Camera di Commercio, negli ultimi anni abbiamo subito anche la riorganizzazione della Sanità veneta, con pesanti tagli all’ospedale - è stato un passaggio della relazione del direttore Roberto Ghegin - Ed anche sulla viabilità le istituzioni locali sembrano non avere il peso politico che la Castellana si merita. Ci vorrebbe un cambio di passo, una forte scelta di fusione tra tutti i Comuni del mandamento. Una forte voce dal territorio».

L'appello ai sindaci

E un appello alle istituzioni locali a lavorare insieme per rilanciare il territorio della Castellana è arrivato anche dal presidente Gianpaolo Stocco. «Rivolgiamo  un appello alle  amministrazioni comunali, e in particolare ai sindaci - ha detto nella sua relazione il presidente Gianpaolo Stocco - affinchè riescano a  compiere scelte  rivolte ad  una nuova  politica economica e  sociale, alla programmazione del territorio,  dei servizi  locali, della sicurezza pubblica  e  stradale;  il tutto nell’ottica di una integrazione provinciale e regionale ai fine di portare benefici all’economia della castellana».

«L’esperienza positiva dell’Unione dei Comuni della Marca Occidentale, Vedelago, Loria, Resana, Riese Pio X, dimostrano che mettendosi assieme, si  producono vantaggi  importanti a favore dei cittadini e delle imprese - continua Stocco - ad esempio: la approvazione  dei  contributi “Castellana Fund” ai confidi per i prestiti a tasso agevolato alle imprese in difficoltà (stesse modalità potrebbero essere utilizzate anche per gestire i contributi anti Covid); la gestione unificata delle paghe; i bandi unici per gli appalti di opere; la gestione associata dell’illuminazione pubblica, dei servizi cimiteriali, dell’acqua e delle fognature, delle pulizie e dei rifiuti. Tutto ciò avendo un’unica voce verso gli enti provinciali e regionali incaricati dei vari servizi ai Comuni e al territorio». «In tempo di crisi - conclude il presidente della Cna castellana - anche  le risorse dei Comuni  vanno razionalizzate, bisogna risparmiare sui  costi  burocratici   inutili e  superflui,  fare sintesi e fare squadra per vincere le sfide che ci attendono nei prossimi mesi ed anni,  come hanno sempre fatto e  faranno  anche tutte  le imprese  artigiane che rappresentiamo. Cna è  presente,  e assieme ai propri associati, confrontandosi con i sindaci e le amministrazioni locali, vuole contribuire a  realizzare queste aspirazioni».

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