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Cna Treviso, Luca Frare eletto nuovo presidente provinciale

L’elezione della nuova presidenza e del consiglio direttivo è avvenuta giovedì 1º luglio all'ex Pagnossin di Treviso. Conclusa la stagione congressuale dell’associazione artigiana

Luca Frare

È un imprenditore di 40 anni, il termoidraulico Luca Frare, titolare di Idrotermica Frare di Fontanelle, il nuovo presidente di Cna Treviso. Frare raccoglie il testimone da Alfonso Lorenzetto, fotografo, che ha guidato l'associazione per due mandati dal 2012.

Le votazioni giovedì sera, 1º luglio, durante l’assemblea elettiva che ha concluso la stagione congressuale di Cna Treviso. L'elezione si è tenuta all'ex Pagnossin di Treviso, che, grazie alla visione e all’investimento dell’imprenditore Damaso Zanardo, sta cercando una nuova vocazione come hub delle eccellenze del territorio. Frare sarà affiancato da una direzione di sette persone, composta dai presidenti dei mandamenti i cui vertici sono stati rinnovati dalle assemblee elettive mandamentali: Luciano Gobbo (Treviso), Gianpaolo Stocco (Castelfranco Veneto), Cristian Gallina (Montebelluna), Francesco Pilotto (Asolo), Mauro Silvestrin (Conegliano), Rino Carpenè (Vittorio Veneto), Andrea Ragessi (Oderzo). Cinque su sette i nuovi eletti.

Direzione provinciale 2021-2025-2

Alfonso Lorenzetto presidente onorario

«Una forte coesione della squadra, un giusto ricambio e l’estrema qualità degli organi dirigenti nuovi sono la condizione migliore per permettere all’Associazione di fare un lavoro positivo e rispondere alle esigenze delle aziende negli anni sfidanti che abbiamo davanti - afferma Mattia Panazzolo, direttore di Cna Treviso - Ringrazio, a nome di tutta l'associazione, il presidente uscente Alfonso Lorenzetto che ha dato tantissimo alla Cna, volendo bene all'associazione e portando tante idee innovative, nello spirito di servizio che è la cifra di chi ricopre cariche direttive».

«Lascio un'associazione cresciuta nei numeri, e soprattutto nella qualità dei dirigenti e nella coesione, con l’energia migliore degli ultimi vent’anni - il commento dell’uscente Alfonso Lorenzetto - C’è molta armonia nel gruppo dirigente, attenzione, propositività, intelligenza e capacità di ascolto, insomma la giusta luce per fare bene, producendo utilità per le imprese e visione per una governance del nostro territorio sempre più all’altezza delle sfide future». L’affetto, la stima e il riconoscimento per il forte impulso dato da Lorenzetto alla crescita dell’Associazione, si sono concretizzati con la proposta, da parte del comitato dei saggi, di assegnarli il ruolo di presidente onorario che l’assemblea ha votato con entusiasmo all’unanimità.

Le parole del nuovo presidente

Luca Frare è impegnato in Cna Treviso ormai da molti anni. Ha ricoperto le cariche di presidente di Cna Oderzo, presidente dell’Unione Impiantisti, membro della direzione provinciale e del consiglio provinciale. È stato anche vicepresidente della rete di imprese Ecoinnova. È stimato per le sue capacità imprenditoriali e di dirigente associativo, non solo nell’ambito della provincia di Treviso, ma anche di Cna Veneto. Su proposta di un comitato di saggi, che ha lavorato nei mesi scorsi per individuare la figura di qualità che esprimesse il maggior consenso di tutti, Frare è stato eletto all’unanimità dai delegati al congresso provinciale eletti nelle assemblee elettive mandamentali e dei mestieri, che compongono il nuovo consiglio provinciale. Il consiglio provinciale è il massimo organo dirigente dell’Associazione, investito del compito di stabilire le linee di strategia politica e sindacale e gli indirizzi programmatici, eleggere il presidente, la direzione, il collegio dei revisori e quello dei garanti. Nel suo intervento a braccio, il presidente neo-eletto ha illustrato le sue priorità per le imprese e per il territorio.

«Sostegno alle imprese nella transizione in atto, imprenditoria giovanile ed eco sostenibilità: sono queste le priorità del mio mandato - ha detto il neopresidente Luca Frare - Le aziende hanno bisogno di essere aiutate ad investire: bene gli incentivi di Transizione 4.0 (ex Industria 4.0) ma serve rifinanziare la “Nuova Sabatini”, rivelatasi un potente volano per dare impulso agli investimenti da parte delle imprese con un rilevante effetto leva: dall’avvio nel 2014 ha sostenuto oltre 25 miliardi di euro di investimenti a fronte di un contributo pubblico pari a poco più di 2 miliardi. Bene che il Governo abbia raccolto il nostro appello». Incentivare l’imprenditoria giovanile e favorire il passaggio generazionale nelle aziende è un altro pilastro del mandato di Frare e della nuova direzione. «Serve che i giovani, specialmente nel nostro territorio, tornino a desiderare di fare impresa, che è il mestiere più bello del mondo. E serve aiutare le imprese nel passaggio generazionale, che è una fase molto delicata: noi l’abbiamo vissuta in azienda, ho esperienza e spero di poter aiutare altri colleghi in questo percorso». Infine, la transizione ecologica così importante per prendere il nostro stile di vita sostenibile con la vita del pianeta che ci ospita. «Ecosostenibilità: bisogna che le nostre produzioni diventino totalmente circolari, che non ci siano più sprechi e produzione di rifiuti. È fondamentale, ad esempio, non sprecare una risorsa come l’acqua che sappiamo essere un bene finito. Il compito di CNA nei prossimi anni sarà accompagnare le imprese a trasformarsi utilizzando i fondi che arriveranno dall’Europa per la transizione ecologica e digitale» ha concluso Luca Frare.

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