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Economia

Confcommercio sconsiglia gli spettacoli dal vivo per Capodanno: insorge Veneto Imprese Unite

Il presidente Andrea Penzo Aiello: «Gli spettacoli dal vivo non sono vietati da nessun decreto, purché non si trascenda la natura del locale trasformandolo in “discoteca per una notte”»

"Come Veneto Imprese Unite - afferma il presidente Andrea Penzo Aiello - non possiamo che condividere le parole del Presidente Nazionale Sils Filippo Regis che, in una nota di ieri, analizza una circolare di Confcommercio diventata virale in poche ore visto che sconsiglia gli spettacoli dal vivo nei ristoranti e locali per il cenone di Capodanno. Il mondo dell’intrattenimento è stato da pochi giorni tagliato fuori, con un decreto dell’ultima ora e quantomeno discutibile, da ogni evento programmato e organizzato negli ultimi mesi per quella che è una delle serate più importanti dell’anno. A molti di loro non è rimasto che reinventarsi organizzando una serie di eventi in sicurezza e nel rispetto delle norme in molti ristoranti e locali della penisola. Mai però ci si sarebbe aspettato che un'associazione di categoria come Confcommercio, rappresentativa di una buona fetta della ristorazione nazionale e che al suo interno racchiude una sigla come Silb, riuscisse a minare in questo modo due settori che dovrebbe tutelare per statuto".

"Quello che è partito come un consiglio agli associati di non snaturare i propri locali trasformandoli in sale da ballo clandestine non ha fatto altro che creare ancora più confusione nel settore dando il via ad una serie di cancellazioni di eventi e spettacoli già concordati sulle basi un eccesso di zelo non necessario - continua Penzo Aiello - Gli spettacoli dal vivo non sono vietati da nessun decreto, purché non si trascenda la natura del locale trasformandolo in “discoteca per una notte”. Ma questo comportamento, ovvero tramutare ristoranti e locali in sale da ballo abusive, è una piaga del settore che esiste dalla notte dei tempi e per la quale Confcommercio non ha mai sentito il bisogno di intervenire, nonostante spesso fosse causa di chiusura per molti locali da ballo alle volte iscritti allo stesso Silb-Confcommercio, affossati dalla concorrenza sleale.

"Ci uniamo quindi alla richiesta dello Sils nel chiedere un immediato chiarimento, oltre alle scuse, da parte di Confcommercio in modo da poter continuare a programmare un Capodanno in sicurezza nei ristoranti e nei locali che avranno intenzione di proporre ai propri colleghi un intrattenimento consentito e piacevole per la notte di San Silvestro" conclude Federica Boldoni, referente agli eventi di Veneto Imprese Unite.

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