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Sabato, 30 Settembre 2023
Economia

Consorzio Agrario di Treviso: il bilancio semestrale recita un +37,8% nei ricavi

Una crescita importante che porta ad un utile lordo con un +82,8 per cento mantenendo un’ampia marginalità a favore del mondo agricolo

Un semestrale che rende onore al lavoro e alla qualità espressa dal Consorzio Agrario di Treviso e Belluno che sembra proprio aver cambiato marcia negli ultimi 18 mesi. I primi sei mesi del 2022, infatti, segnano nei ricavi dalle vendite di beni e servizi un +37,8 per cento. Una crescita importante che porta ad un utile lordo con un +82,8 per cento mantenendo un’ampia marginalità a favore del mondo agricolo. I risultati del Consorzio agrario di Treviso e Belluno acquistano ancor più valore se si inquadrano nel contesto attuale fortemente influenzato dall’aumento dei prezzi in tutti i settori, ma anche dalle difficoltà di approvvigionamento.

“Una programmazione lungimirante, grazie alla solidità finanziaria del Consorzio e la precisa volontà di investire tanto nel rinnovamento delle strutture, pensiamo alla sede di Ponte di Piave inaugurata in questi giorni, che nell’implementazione delle risorse umane sono gli ingredienti che hanno permesso di raggiungere un semestrale così significativo - sottolinea il Presidente del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, Giorgio Polegato – Abbiamo voluto rispettare il mandato dei nostri associati riuscendo a garantire l’approvvigionamento di merci e prodotti necessari e indispensabili per le nostre aziende agricole. A questo aggiungiamo la precisa intenzione di valorizzare i nostri servizi nel post-vendita. Tutto ciò ha garantito una rinnovata fiducia nei confronti del nostro Consorzio che ci ha consentito di affrontare una campagna dalle dinamiche senza precedenti, assicurando alle aziende agricole la disponibilità dei prodotti ed anche nuove soluzioni tecniche per migliorare la competitività”.

“Come Consorzio vogliamo porci sempre più come partner affidabile ed autorevole in grado di dare le risposte di cui le aziende agricole hanno bisogno ogni giorno. Non possiamo accontentarci di offrire solo i prodotti, ma sempre più dobbiamo essere in grado di accompagnare i nostri soci nelle loro scelte con consigli adeguati e soluzioni innovative a prezzi competitivi – aggiunge Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso - Siamo convinti che gli agricoltori oggi abbiano bisogno soprattutto di professionisti in grado di accompagnarli in scelte sempre più complesse, per questo stiamo potenziando il servizio tecnico con agronomi che offriranno quotidianamente assistenza in campo, anche attraverso gli strumenti dell’agricoltura di precisione. In un mondo che cambia in maniera vorticosa, il nostro compito è di pensare a come continuare ad essere un riferimento per i nostri soci, così come lo siamo da oltre 100 anni, ma in maniera innovativa. Solo così possiamo far crescere il Consorzio ed il territorio con le sue realtà economiche”.

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