Economia

Consorzio Agrario di Treviso e Belluno: Antonio Maria Ciri è il nuovo direttore

Il 57enne di Foligno è un dottore agronomo e dal 2015 ha diretto Coldiretti di Treviso e Belluno, mentre in precedenza ha ricoperto lo stesso ruolo a Modena

E' Antonio Maria Ciri il nuovo direttore generale del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno, ente che può contare su 2500 associati e 16mila clienti. Una scelta quasi scontata quella del 57enne di Foligno, visto che Ciri è un dottore agronomo dal 2015 alla direzione di Coldiretti Treviso e Belluno, mentre in precedenza ha ricoperto lo stesso ruolo anche a Modena. «Quello di Ciri è un ruolo prestigioso e siamo dunque felici di averlo affidato ad una figura con esperienza ed entusiasmo come lui - dichiara Giorgio Polegato, presidente di presidente di Coldiretti Treviso e Consorzio Agrario di Treviso e Belluno - Da sempre ci distinguiamo per avere una squadra molto affiatata, elastica e stimolante, il tutto grazie ad una struttura ben radicata sul territorio».

Così Antonio Maria Ciri nel giorno della sua presentazione quale nuovo direttore del Consorzio Agrario di Treviso e Belluno: «Siamo la prima Federazione provinciale italiana di Coldiretti dopo Cuneo, con un risultato di 15 milioni di euro, e abbiamo ancora molte prospettive di crescita visto che l'età media dei nostri dipendenti è di 38 anni. Ripartiremo dunque dalla difesa del Made in Italy e dalla valorizzazione del territorio. Vogliamo continuare ad essere un riferimento costante per i nostri associati, soprattutto nei settori della zootecnia e dell'ortofrutta che saranno poi quelli su cui punteremo di più nel prossimo futuro. Come Consorzio siamo quindi una forza unica che deve essere assecondata nella propria crescita e che vanta personale competente e specializzato che sicuramente si saprà distinguere per la propria professionalità e dedizione a soci e clienti. Da qui la scelta di aderire al progetto Consorzi Agrari d'Italia (CAI), la prima e unica piattaforma agricola nazionale che garantirà risorse al nostro territorio e una protezione del lavoro degli agricoltori e delle loro inimitabili produzioni».

Nella giornata odierna è stato poi presentato anche Giuseppe Satalino quale nuovo direttore di Coldiretti Treviso e Belluno Già dottore commercialista, il classe '71 di Avellino ha maturato un'ampia esperienza nella consulenza amministrativa fiscale e nella pianificazione economico finanziaria e da settembre 2017 è stato responsabile nazionale del Progetto Coldiretti su credito, finanza e assicurazioni in agricoltura, oltre che referente per la Campania dei progetti di sviluppo dei consorzi di difesa, dei consorzi agrari e delle filiere olivicola e zootecnica: «Quella che mi è stata data è una opportunità, una sfida affascinante che ho subito colto con grande favore. Di certo punteremo sulla rappresentatività nel territorio, per farci trovare pronti ad ogni sfida che da qui in avanti ci presenterà il mercato. L'obiettivo, in ogni caso, è quello di consolidare i risultati di questa Federazione e della propria base associativa, nonché continuare a stare a fianco delle imprese agricole per migliorare ancora l'approccio al mercato, la valorizzazione delle filiere e il rapporto con i consumatori».

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