Economia

Ponte del 2 giugno, stappate oltre 2mila bottiglie nell'Opitergino mottense

Si calcolano oltre 10mila persone in ristoranti e agriturismi

Dei calici di prosecco

Questa volta non si parla di perdite. Ma di consumi e di introiti. E’ appena andato in “cantiere” un fine settimana (fortunatamente) con i locali dell’Opitergino Mottense presi d’assalto da qualche migliaio di persone. Ed è in arrivo un “ponte”, quello del 2 giugno con un altro assalto, si calcolano oltre 10mila persone. D’altra parte, dopo più di un anno di “progionia” chi non avrebbe voglia di evadere? Questa evasione porterà benefici al mercato dell’enogastronomia che l’anno scorso nei bar e ristoranti ha registrato perdite causa lockdown superiore ai 5 milioni. Ebbene si calcola che in questi due week-end tra bottiglie stappate (oltre al vino alla spina) e pasti consumati introiti che arriveranno ad un milione. A fare la parte del leone come sempre il Prosecco (gradito dall’80 per cento dei consumatori seguito dal Pinot grigio 15 per cento).  

Quali segnali? Franco Passador direttore generale Vivo Cantine viticoltori del Veneto orientale: «Ci sono segnali positivi e ciò ci rende soddisfatti. Ci auguriamo che le uscite nei fine settimana  possano riprendere ai ritmi di due anni fa. I nostri locali  offrono servizi di eccellenza e siamo  circondate da un territorio meraviglioso e collegato con le città d’arte».

Una ripresa che già si evidenzia con gli ordini come conferma Valerio Nadal presidente Condifesa TVB (oltre 10mila imprese associate): «Già questa settimana abbiamo capito dalle ordinazioni dei nostri ristoratori che la ripartenza c’è. Registriamo infatti un aumento delle richieste superiore al 50 per cento rispetto allo stesso periodo di mesi fa. Cio’ ci fa ben sperare e così pure per tutto l’indotto legato all’enogastronomia».

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