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Coronavirus, CNA: «Bene la sospensione dei versamenti fiscali prevista per il 16 marzo»

L’Associazione e i suoi Centri Servizi rimangono aperti su tutto il territorio provinciale. Da lunedì attivato lo smart working: «Le imprese adottino le norme per la sicurezza»

CNA ha diffuso alle aziende associate l’accordo anti-contagio per la sicurezza nei luoghi di lavoro, sottoscritto venerdì a livello nazionale invitando le imprese ad adottare tutti i comportamenti necessari a garantire la sicurezza dei dipendenti e dei terzi che entrano in contatto con le stesse. «Il rispetto delle prescrizioni individuate, che richiedono però ulteriori precisazioni applicative, potrà garantire la continuità dell’attività produttiva e dei servizi essenziali e allo stesso tempo ridurre la diffusione del contagio». Lo afferma Giuliano Rosolen, direttore territoriale di CNA Treviso. CNA ha accolto con favore anche l’annuncio del Governo della sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari delle imprese che da lunedì 16 marzo slitteranno probabilmente a marzo.

Il Ministero dell’Economia lo ha annunciato venerdì in un comunicato: i termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno differiti e ci saranno ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria. «Si tratta di un provvedimento molto atteso, da CNA chiesto fin dall’inizio della crisi sanitaria – continua Rosolen - Un primo passo importante dunque è stato fatto. Il decreto legge in preparazione dovrà ora essere verificato e valutato nei contenuti». Tutte le sedi della CNA sul territorio di Treviso rimangono aperte per dare servizi e assistenza all’impresa. Per tutelare la salute di tutti si riceve su appuntamento.

«L’Associazione e i Centri Servizi rimangono operativi per aiutare tutti gli associati – spiega il direttore di CNA territoriale Treviso - Per fronteggiare e vincere questa fase di emergenza e questa sfida sono necessari impegno e sacrificio collettivo». CNA Treviso ha definito nuove modalità organizzative per garantire la tutela dei propri dipendenti: da lunedì 16 marzo è attivo lo smart working. Rimarranno a lavorare fisicamente nelle sedi solo le professionalità legate a servizi non gestibili da remoto. Per i dipendenti e collaboratori presenti in sede è garantita la scrupolosa osservanza delle prescrizioni e delle raccomandazioni delle autorità sanitarie. Il sistema CNA sta mostrando a ogni livello la capacità di restare al fianco dei propri associati con senso di responsabilità, nella convinzione che la Confederazione e l’intero Paese dispongano di straordinarie risorse per uscire da questa fase difficile.

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