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Federico Capraro

Federico Capraro

Primi aiuti in arrivo per le imprese: deliberato un plafond di liquidità da Fidimpresa

Capraro (Confcommercio): «Tre i livelli di richieste. Locale, regionale, nazionale. La battaglia chiede responsabilità e reciprocità, va garantito il futuro e pianificata la ripresa»

"All’ora della responsabilità, cui le nostre imprese non si stanno sottraendo, deve seguire l’ora della reciprocità. Cosi come il commercio si è sdoppiato, abbassando le saracinesce per salute pubblica ed aprendole per garantire i beni essenziali, dando prova di responsabilità e sacrificio, deve seguire l’ora della reciprocità. Lo chiediamo alle Istituzioni. Alle nostre imprese - afferma il presidente di Unascom-Confcommercio Federico Capraro - va garantito un futuro e devono essere messe nella condizione di ripartire. Stiamo avviando una nostra azione di sensibilizzazione verso tutti i sindaci della Provincia , perché serve un piano di sgravi di tributi locali (tipo imu, tari, cosap, tassa di soggiorno) coordinato ed omogeneo per non creare, nello stesso territorio, destinatari di serie A o di serie B e provvedimenti a macchia di leopardo”. 

Una prima boccata di ossigeno riguarda la liquidità, particolarmente importante per il turismo (ma non solo) penalizzato in maniera drastica. Il prodotto “Emergenza Covid-19” di Fidimpresa (in collaborazione col sistema bancario provinciale e regionale) prevede un plafond complessivo di 10 milioni di euro per finanziamenti variabili ed agevolati, fino ad un importo massimo di 120 mila euro, della durata massima di 60 mesi con preammortamento fino a 6 mesi, commissioni e spese di istruttoria minime. A questa prima misura di credito ora si stanno affiancando una serie di altri provvedimenti da noi richiesti come lo slittamento dei versamenti fiscali previsti per il 16 marzo, e l’accordo Abi-Confcommercio con cui è stata estesa la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento dei prestiti. Si tratta di un inizio.

“Il nostro futuro - conclude Capraro - passa attraverso una nuova architettura del rilancio, semplificata e realmente incentivante, che dovrà coniugare la capacità amministrativa locale nel sostenere il terziario con provvedimenti regionali ed incentivi nazionali, in vista di una ripresa in cui le piccole imprese dovranno continuare ad essere le protagoniste dell’economia e l’ossatura vitale delle nostre città”.

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