Fase 2 del Coronavirus, l'azienda Scarpa riparte con un protocollo anti-contagio

L’azienda di Asolo ha ripreso l’attività con nuove regole per la sicurezza e la salute del personale e un nuovo layout delle postazioni di lavoro

Scarpa, azienda italiana leader nella produzione di calzature da montagna e per le attività outdoor, ha ripreso dall’inizio di questa settimana la normale attività nella sua sede di Asolo, dopo aver messo a punto un rigoroso protocollo anti-contagio per tutelare la salute dei propri dipendenti. L’azienda trevigiana, che a marzo era stata tra le prime a decidere di fermare gli stabilimenti, si è preparata a ripartire in piena sicurezza attraverso una serie di provvedimenti che hanno rivoluzionato spazi e tempi dell’azienda, a partire dall’arrivo in sede dei lavoratori. Sono stati infatti predisposti percorsi differenziati per i diversi settori – produzione, magazzini e uffici – con tappetini decontaminanti e gel igienizzante in tutti gli accessi. Speciali check-point con telecamere termografiche consentono inoltre di misurare automaticamente la temperatura dei dipendenti.

Allo scopo di diminuire ulteriormente i contatti, gli orari di ingresso e uscita sono stati scaglionati, con intervalli di tempo di 20 minuti al cambio turno. Restano comunque in modalità smartworking tutte quelle attività che possono essere svolte a distanza, in particolare quelle degli uffici. All’interno dei reparti produttivi, Scarpa ha rivisto il layout delle postazioni di lavoro con una serie di interventi quali l’installazione di pannelli di plexiglass, l’allungamento di 6 metri delle manovie del climbing e il riposizionamento delle macchine per la spazzolatura e la smerigliatura, in modo da garantire ovunque il rispetto delle distanze di sicurezza.

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L’azienda inoltre fornisce giornalmente ai dipendenti i dispositivi di protezione individuale (mascherine e guanti), e provvede regolarmente alla pulizia e sanificazione di tutti gli ambienti. Una specifica procedura, infine, è stata predisposta nell‘eventualità che un lavoratore accusi sintomi sospetti, per soccorrerlo e salvaguardare la salute degli altri dipendenti. “Da tempo il nostro marchio rappresenta un esempio di eccellenza nella produzione di calzature tecniche per la montagna; ora vogliamo esserlo anche nella tutela della salute dei nostri lavoratori, garantendo a tutti di poter riprendere il lavoro in serenità - dichiara Diego Bolzonello, amministratore delegato di Scarpa - Questa prima settimana è stata incoraggiante e il merito va proprio alla nostra squadra, che ha dimostrato grande disponibilità nell’attenersi alle regole e ha lavorato insieme per far sì che tutto funzionasse al meglio. Questa riorganizzazione ci sta costringendo a guardare le cose sotto una luce nuova: stiamo imparando lezioni che credo ci serviranno anche in futuro, quando l’emergenza sanitaria sarà risolta".

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