Turismo, servizi e imprese: calo generale intorno al 50% di clienti e fatturato

Coronavirus, nel documento consegnato alla Regione le proposte di CNA per sostenere le imprese

Continua la psicosi da Coronavirus

«Condividiamo l'impostazione emersa dal tavolo di confronto con l’assessore regionale Marcato di affrontare l'emergenza in forma sinergica tra le Regioni. Nei giorni scorsi abbiamo dato vita a una task force che mette insieme Veneto, Emilia Romagna e Lombardia con l'obiettivo di creare, pur nell’emergenza, un coordinamento tra i territori che da soli producono quasi la metà del Pil nazionale e trainano l'economia del Paese». Questo il commento del presidente della CNA Alessandro Conte al termine del vertice convocato lunedì mattina in Regione.

«Considerate le evidenti difficoltà riscontrate nei diversi settori e a fronte delle nuove misure assunte, la CNA del Veneto questa mattina ha chiesto, attraverso un documento presentato alla Regione, di farsi portavoce presso il Governo delle istanze del tessuto produttivo veneto:chiediamo che le misure a supporto delle imprese previste per la zona rossa vengano estese a tutto il territorio regionale – ha detto Conte - L’impatto economico del coronavirus coinvolge infatti tutte le imprese artigiane e le pmi della nostra Regione». Tra le proposte la sospensione e lo slittamento senza sanzioni di mutui, imposte e tasse, dei pagamenti alla PA per le attività produttive in difficoltà e nuove iniezioni di liquidità anche attraverso l'utilizzo di risorse europee. Servono inoltre ammortizzatori sociali per tutti i settori e sostegno anche alle imprese individuali senza dipendenti.

«Oltre a questo è necessario pensare a una campagna congiunta tra tutte le associazioni di categoria, parti sociali e istituzioni per rilanciare il territorio e diffondere positività – dichiara il segretario di CNA Veneto Matteo Ribon - Questo soprattutto per clienti e turisti che vengono dall'estero. Dal nostro monitoraggio (condotto con interviste telefoniche su oltre un centinaio di attività) emergono l’impatto immediato dell’emergenza sulla filiera del turismo e sui servizi alla persona (e alle imprese) e il calo, stimato almeno intorno al 50 per cento, di fatturato e clienti. Sul fronte della produzione i problemi maggiori sono legati all'approvvigionamento di materie prime e alla contrazione degli ordinativi i cui effetti economici si vedranno nei prossimi mesi».

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