La Corte d'Appello di Venezia dà ragione a Bottega

La Corte d'appello di Venezia ha emesso una sentenza che ha confermato la piena validità dei marchi di Bottega spa, a tutela dei tratti distinti delle bottiglie Bottega Gold e Rose Gold e ha respinto la domanda di non contraffazione, riconoscendo la confondibilità con i marchi Bottega delle bottiglie oro e rosa specchiate di un'azienda concorrente con relativa condanna al pagamento delle spese processuale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Per l'ennesima volta Bottega spa, l'azienda vinicola di Godega di Sant'Urbano ha vinto la sua battaglia contro chi produce bottiglie di prosecco con le sue caratteristiche tecniche. La Corte d'Appello di Venezia, confermando la sentenza di primo grado del Tribunale di Venezia, non ha accettato la richiesta di non contraffazione presentata da una azienda concorrente. La Corte veneziana, così come aveva deciso a suo tempo la corte Europea, ha argomentato che i colori oro e rosa specchiati delle bottiglie, peculiarità distintiva, sono l'elemento primario caratterizzante i marchi di Bottega spa. Quindi non la forma della bottiglia, nè l'etichetta, nè altri dettagli grafici valgono ad eliminare l'effetto confusorio di identiche specchiature. Bottega ha ideato queste bottiglie con colori specchiati dal 2001, prima al mondo. Il furtto della fantasia e dell'abilità della designer Monica Lisetto.

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