Covid, appello di Confartigianato Imprese: «Non possiamo permetterci nuove chiusure»

Il presidente Vendemiano Sartor: «D'ora in avanti si applichino buonsenso, responsabilità e severità nell’applicazione delle regole»

Vendemiano Sartor

«Siate responsabili come siete stati fino ad ora. Non possiamo permetterci nessun lockdown e nessuna chiusura, neanche parziale o temporanea, delle nostre attività: abbiate buonsenso e siate severi nell’applicazione delle regole». E’ il messaggio che Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, lancia a tutte le attività produttive, ai loro clienti e ai cittadini, e soprattutto alle Istituzioni che nei prossimi giorni potrebbero essere chiamate a scelte importanti. Infatti, l’impennata di contagi registrata preoccupa le aziende per le ripercussioni che potrebbero impattare negativamente sul sistema sanitario e su quello economico.

«Il messaggio è rivolto a tutti – continua Sartor – soprattutto ai decisori istituzionali e di Governo. Le nostre realtà hanno sofferto pesantemente nei mesi di chiusura totale ma hanno anche investito tante risorse per garantire la massima sicurezza nei propri locali in vista della ripresa delle attività. Una malaugurata serrata in questi mesi prenatalizi, ci costerebbe troppo – afferma Sartor - Novembre e dicembre, infatti, sono mesi chiave per la nostra economia. Non possiamo permetterci passi falsi. Le aziende artigiane - rimarca - hanno subìto, mediamente durante il lockdown, un calo del fatturato del 60 per cento ma in caso di nuova serrata l'asticella si alzerebbe in modo insostenibile. Per un'impresa su tre questo si tradurrebbe in un ko. Bisogna evitare a tutti i costi un nuovo stop alle attività produttive e potenziare al contrario le altre limitazioni capaci di abbassare la curva».

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e le sue imprese, oltre a rispettare rigorosamente i protocolli anti-Covid-19 nei luoghi di lavoro, ritengono dunque oggi opportuno e doveroso sollecitare l’attenzione dei lavoratori, delle loro famiglie e dei cittadini in generale affinché adottino comportamenti, anche nella vita privata, conformi ai protocolli con lo stesso rigore adottato dalle aziende.

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