Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Ai tempi del Covid-19 il farmacista ideale lavora tra fisico e digitale

Schizzano alle stelle i ricavi del settore farmaceutico nel 2020: vendute 25,3 milioni di unità, rispetto alle 14,3 milioni del 2019 (+76%). A febbraio 2021 le vendite online di farmaci e fitofarmaci segnano un +63% in fatturato e +55% di confezioni vendute rispetto allo stesso mese del 2020. I canali di vendita online sono confermati strumenti adatti alla soddisfazione del cliente, soprattutto in settori delicati come quelli afferenti alla salute e al benessere.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Se è vero che i dati devono essere correttamente interpretati prima di poter trarre conclusioni, i numeri relativi alla crescita degli acquisti online per il settore farmaceutico - individuati da IQVIA - lasciano ben pochi dubbi: nei primi nove mesi del 2020 sono state vendute 25,3 milioni di unità, rispetto alle 14,3 milioni del 2019 (+76%), vale a dire 274 milioni di euro contro 172 milioni dell’anno precedente (+59%). Il lockdown, la paura del contagio e la ricerca di rimedi fai da te al Covid hanno sicuramente contribuito in modo importante a questa esplosione, ma anche i dati del 2021 confermano - come si riscontra in generale per tutti i settori - che l’accelerazione impressa dalla pandemia può rallentare, ma non è destinata a fermarsi. Solo a febbraio 2021, sempre IQVIA rileva una crescita delle vendite online di farmaci e fitofarmaci del +63% in fatturato e del +55% in confezioni vendute rispetto allo stesso mese del 2020. Dati che sottolineano come la digitalizzazione si sia ormai inserita nel contesto sociale a tutti i livelli. Come indicato dall’Institute For The Future, le aziende che vogliono restare competitive hanno tutto l’interesse ad abbracciare la digitalizzazione, ma qual è il percorso giusto che le farmacie devono seguire per non imbarcarsi in attività dispendiose e poco proficue, se non addirittura dannose?

“Molti imprenditori compiono l’errore di pensare che basti aprire una piattaforma tecnologica per iniziare a vendere online – sostiene Valentino Bergamo, CEO di Calicantus – quando invece i maggiori investimenti devono essere preservati per la promozione successiva e, soprattutto, per creare un ecosistema integrato che metta al centro il cliente. In negozio il farmacista non è colui che vende prodotti medicinali, ma il professionista che spiega, rassicura, educa e supporta il cliente. Perché dovrebbe essere diverso online?”. In un ambito così delicato come quello della salute, gli utenti cercano informazioni puntuali e precise sui prodotti: in questo senso un’esperienza d'acquisto semplice e veloce, pagamenti sicuri e la scelta di modi e tempi di consegna determinano la scelta d’acquisto. A fare la differenza e garantire un enorme vantaggio competitivo (anche rispetto al prezzo) sono la massima sicurezza e protezione dei dati personali, oltre a offrire servizi accessori ad alto valore aggiunto, come la consulenza online o la possibilità di ordinare in farmacia e ricevere comodamente a casa un prodotto o viceversa. Il giusto mix tra consulenza, professionalità e tecnologia, ma anche assistenza puntuale nel pre e post vendita e servizi di pagamento e di consegna impeccabili sono quindi le chiavi per una digitalizzazione intelligente, che vada davvero incontro ai bisogni delle persone.

*** Nata nel 2008 a Quarto d’Altino (VE), Calicantus srl è un’azienda leader di settore nella gestione dell’e-commerce e nel digital marketing per gli store online, offrendo un servizio full outsourcing. Partendo dall’integrazione con Winfarm e Farmadati, l’azienda promuove soluzioni tecnologiche finalizzate al rafforzamento del brand e all’incremento delle vendite.

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