Coronavirus: stop ai mutui, finanziamenti all'import e nuove linee di credito

Sono i tre provvedimenti adottati da Credito Trevigiano per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Saranno rivolti a imprese, soci e famiglie residenti in ben 33 Comuni trevigiani

Il consiglio di amministrazione di Credito Trevigiano-Banca di Credito Cooperativo, del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, ha predisposto per combattere il rischio di recessione ed alleviare le difficoltà crescenti che stanno colpendo alcuni settori produttivi e merceologici a causa del coronavirus. In particolare sono sotto osservazione i settori del turismo, della ristorazione, dei trasporti e del commercio.

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Sospensione dei mutui, finanziamenti all'import e nuove linee di credito per la liquidità saranno immediatamente operativi per imprese socie e clienti, oltre che per le famiglie, nei 33 comuni trevigiani, 11 vicentini, 9 padovani ed uno bellunese di competenza della banca. In particolare per i privati è prevista la sospensione dei mutui (capitale e interessi) per 12 mesi con pari allungamento del piano di ammortamento, per i lavoratori autonomi ed i dipendenti che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno subito una riduzione del reddito disponibile. Per le imprese che, a causa dell’emergenza, hanno subito una contrazione dei fatturati, ordinativi, prenotazioni e/o situazioni di mancata consegna merci o fermo produttivo è prevista la sospensione dei mutui (capitale) per 12 mesi con pari allungamento del piano di ammortamento.  Per quanto riguarda i finanziamenti all'import c’è la proroga fino a 120 giorni per i finanziamenti in essere in caso di mancata ricezione della merce a causa dell’emergenza in corso. Infine le nuove linee di credito per liquidità: è possibile avere finanziamenti a 24 mesi, di cui 6 mesi di preammortamento, pari al 25% dei costi operativi aziendali annui (costo del lavoro o costo per servizi) tassi agevolati. «Anche nei tempi più burrascosi la banca ha sempre potuto contare sulla fiducia di imprese e famiglie tanto che la raccolta è sempre cresciuta nel tempo - spiega Pietro Pignata, presidente di Credito Trevigiano - Ora,  grazie  anche ai buoni risultati di bilancio, siamo in grado di ricambiare questa fiducia offrendo, in un momento di eccezionale gravità, un primo ed immediato sostegno all'economia reale delle nostre comunità».  Nel frattempo, il Direttore Generale Claudio Giacon, ed i suoi collaboratori, stanno monitorando le agevolazioni che a livello nazionale si stanno definendo, in particolare il coinvolgimento del fondo di garanzia delle PMI, per valutare la possibilità di ulteriori azioni  di stimolo all'economia locale.

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