Antiga, SLC Cgil: «Siglato l’accordo sull’incentivo»

Fino a 500 euro annui per ciascuno dei 100 operai, per la prima volta anche ad apprendisti e in somministrazione. Nicola Atalmi: «Investimenti in tecnologia e valore al lavoro in risposta alla crisi del settore grafico»

Dal sito dell'azienda

Nell’anno del suo cinquantesimo anniversario alla storica azienda Grafiche Antiga di Crocetta del Montello si è rinnovato l’accordo con i sindacati. L’intesa, siglata nel mese di dicembre, struttura un nuovo sistema incentivante che prevede un premio di risultato variabile fino a 500 euro annui per un centinaio di operai, e che per la prima volta verrà erogato anche ad apprendisti e in somministrazione.

«È il doveroso riconoscimento di un impegno crescente delle lavoratrici e dei lavoratori di Antiga per garantire una produzione che sa essere contemporaneamente di qualità ed efficiente -commenta Nicola Atalmi, segretario generale SLC CGIL Treviso- Il settore grafico a livello provinciale sta ancora passando una pesante crisi - spiega il segretario generale SLC CGIL - a seguito della moria di aziende di tutto il nordest legate principalmente al mobile arredo, ma anche alla meccanica e al sistema moda. Realtà per le quali le grafiche fornivano in abbondanza i cataloghi dei prodotti. Un settore rivoluzionato anche dall’avvento del digitale, che da un lato ha visto nascere multinazionali della stampa online a basso prezzo e dall’altro ha spostato la comunicazione del cliente sul web, contraendo inevitabilmente gli ordinativi. Alla luce di tutto questo la ditta di Crocetta del Montello ha strategicamente risposto con investimenti in tecnologia e in risorse umane: solo nel corso di quest’anno - continua Nicola Atalmi - 2 milioni di euro investiti in macchinari per allargare l’offerta di stampa nella parte più alta del mercato e altre nuove assunzioni, nonché la valorizzazione dell’impegno con, appunto, il riconoscimento ai dipendenti del premio di risultato».

«Dentro questo settore, dunque, la SLC CGIL provinciale non è solo spinta alla salvaguardia dei posti di lavoro - conclude il sindacalista - ma anche alla qualità dell’occupazione, contrattando con le aziende del territorio un’adeguata e costante formazione, e aggiornamento, così come la parte economica per migliorare i salari, lì dove possibile».

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