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Venerdì, 14 Giugno 2024
Economia

Crisi nella Marca: a Treviso persi 1.500 posti di lavoro tra i mesi di aprile e giugno

I dati di Veneto Lavoro evidenziano un calo delle assunzioni in provincia, soprattutto nel settore dei servizi e per i contratti a tempo indeterminato

TREVISO Prosegue la fase di rallentamento del mercato del lavoro trevigiano nel corso del 2016. Dopo un primo trimestre che nonostante un calo delle assunzioni aveva mantenuto un saldo positivo per oltre 6.000 posizioni di lavoro dipendente, nel periodo aprile-giugno si contanocirca 1.500 posti in meno, con le assunzioni che continuano a diminuire rispetto all’anno precedente (-11%). Rimane positivo però il saldo su base annua: +5.200 posizioni tra giugno 2015 e giugno 2016. È quanto emerge dai dati di Veneto Lavoro, consultabili liberamente attraverso la sezione dedicata del sito www.venetolavoro.it.

A essere maggiormente colpiti dalla diminuzione delle assunzioni, sulle quali pesano i picchi di fine 2015 e la diminuzione degli sgravi contributi per il tempo indeterminato, sono stati soprattutto i lavoratori di età compresa tra i 30 e i 39 anni (-20%). Crolla il tempo indeterminato: l’insieme delle assunzioni e delle trasformazioni (5.100) è stato inferiore del 28% rispetto al secondo trimestre 2015 ed è in diminuzione anche rispetto al primo trimestre del 2016 (-2%). Complessivamente sono 850 i posti a tempo indeterminato persi tra aprile e giugno. In calo anche i contratti a tempo determinato (-17%) e l’insieme delle collaborazioni (-31%). Torna a crescere, invece, l’apprendistato che dopo essere stato penalizzato dagli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato, nel secondo trimestre dell’anno ha registrato una crescita del 30%.

A livello settoriale, tengono l’agricoltura (+9%), il made in Italy (+5%), in particolare l’industria alimentare (+25%) e il legno/mobilio (+8%), e il terziario avanzato (+3%). In calo invece il comparto dei Servizi (-16%), con quelli alla persona che registrano un -39%. Treviso, nonostante un tasso di disoccupazione che nel 2015 si è rivelato sostanzialmente in linea con la media regionale (7,7% a fronte di una media del 7,1%), si conferma la provincia con il maggior numero di disoccupati iscritti ai Centri per l’Impiego: oltre 97.000 su un totale di 478.000 in tutta la Regione. Elevata la percentuale di stranieri, quasi il 30%.

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