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Un momento della conferenza di presentazione dei dati

Un momento della conferenza di presentazione dei dati

Cresce il turismo in provincia di Treviso: nel 2015 +7,22% di arrivi, +3,86% di presenze

La maggior parte dei turisti arriva da Cina, Germania e Stati Uniti, ma anche gli olandesi sono in crescita. Ottimi risultati, come flussi, anche per tutto il Vittoriese

TREVISO Cresce il Turismo in Provincia di Treviso nel 2015. I dati elaborati dal Sant'Artemio, ed esposti in una conferenza stampa nella giornata di mercoledì, vedono un aumento delle presenze del +3,86% e negli arrivi del +7,22%. Aumentano gli stranieri (+10,10% arrivi e +7,02% presenze), ma tiene bene anche il mercato interno. Tra i comprensori spiccano Treviso Nord (+16,41% arrivi), Vittoriese (+13,31% arrivi), Asolano (+7,76% arrivi). Treviso Capoluogo, Treviso Nord e Treviso Sud insieme rappresentano il 58% delle presenze di tutta la Provincia di Treviso. Stranieri: in testa i cinesi (14,87% del totale), tedeschi (11,94%), USA (5,69%). Interessante il dato degli olandesi (3,70%) cresciuti però del 40% rispetto al 2014. 

Sono intervenuti alla conferenza stampa il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, l'assessore provinciale al Turismo, Silvia Moro, il presidente del Consorzio di Promozione MarcaTreviso, Gianni Garatti, il Presidente degli Albergatori trevigiani Federico Capraro e il referente Unindustria per il turismo, Tiziano Simonato. “Siamo orgogliosi che ancora un volta il turismo trevigiano faccia registrare un segno positivo – ha detto Muraro – risultato di un grande lavoro di squadra”. “Segnali importanti soprattutto dagli stranieri in crescita, ci fa ben sperare che il trend continui” ha aggiunto la Moro. “Gli eventi funzionano – ha detto Garatti – e siamo soddisfatit per la tenuta del comparto tedesco, specie in virtù della ciclovia Venezia-Monaco. L'areroporto, poi, è decisivo”. “L'obiettivo ora è aumentare la permanenza media – ha detto Capraro – abbiamo visto che la tassa di soggiorno non è un problema, visti i dati”. “Non soltanto le presenze, ma anche il ricavo extra delle strutture è aumentato quest'anno” ha chiuso Simonato.

Nel 2015 si sono registrati in totale 865.364 arrivi e 1.701.976 presenze. Importante sottolineare come, contrariamente al 2014, ma in linea con gli anni precedenti, sia stato soprattutto il turismo internazionale a registrare le migliori prestazioni con un +10,10% negli arrivi ed un +7,02% nelle presenze. Positivo comunque anche l’andamento della domanda domestica: +3,92% per gli arrivi e +0,58% per le presenze. Persiste invece il calo della permanenza media, in linea con l’andamento degli ultimi anni. Ben 6 comprensori su 10 registrano un dato positivo sia negli arrivi che nelle presenze: Asolano, Coneglianese, Treviso Nord, Treviso Sud, Valdobbiadenese e Vittoriese. In considerevole aumento gli arrivi anche nel Montebellunese e Treviso capoluogo. Nel 2014, invece, erano 5 su 10 i comprensori che avevano registrato un trend positivo sia negli arrivi che nelle presenze: Coneglianese, Montebellunese, Treviso Nord, Treviso Sud, Vittoriese. Gli stranieri spiccano, sia in termini di arrivi che di presenze, nel comprensorio Treviso Sud dove rappresentano, rispetto al totale degli altri comprensori, rispettivamente, il 46% ed il 37% In 5 comprensori su 10 gli italiani superano gli stranieri sia negli arrivi che nelle presenze: Castellana, Coneglianese, Montebellunese, Treviso capoluogo, Vittorio Veneto.

Confermata la domanda nelle categorie medio-alte: il 58% degli stranieri sceglie di soggiornare in alberghi a 4 stelle, il 16% si rivolge ad alberghi a 3 stelle. Anche gli italiani pernottano in prevalenza negli alberghi di categoria medio-alta: il 39% nei 4 stelle, il 22% nei tre stelle. Il settore alberghiero rappresenta l’84,53% del totale degli arrivi e il 72,38% delle presenze; l’extra il 15,46% del totale degli arrivi e il 27,61% delle presenze. Quasi il 34% degli italiani, contro il 22% degli stranieri, sceglie le strutture ricettive extra alberghiere (in linea con il 2014 che ha segnato rispettivamente il 33% e il 21%). Sia gli arrivi che le presenze hanno subito un calo all' inizio della crisi internazionale. I dati del 2008 (rispetto al 2007): arrivi -0,72%, presenze -9,75% - 2009 (rispetto al 2008): arrivi -7,21%. Dopo la ripresa nel triennio 2010-2012, il 2013 ha segnato una stasi degli arrivi e una lieve flessione delle presenze. Gli ultimi due anni registrano un moderato incremento. Nel complesso l'andamento dei flussi turistici, nel corso degli anni in esame, ha avuto un'evoluzione positiva. La performance del 2015, rispetto al 2005, è stata del +55,24% per quanto riguarda gli arrivi e del +22,17% per quanto riguarda le presenze.

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