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Turismo di Marca, dati in crescita nel 2012 in tutta la provincia

Presentati dalla Provincia di Treviso i dati relativi all'andamento del turismo nella Marca nel 2012. Gli arrivi hanno registrato un più 8,56 per cento, le presenze un 2,66 per cento

Segnali positivi dal turismo di Marca.

Il presidente della Provincia, Leonardo Muraro, l'assessore al turismo Floriano Zambon e il presidente del consorzio Marca Treviso, Gianni Garatti hanno presentato al Sant'Artemio i dati relativi al 2012.

Presenti anche il presidente dell'associazione albergatori della provincia di Treviso, Federico Capraro, il rappresentante del settore turismo di Unindustria, Tiziano Simonato e la direttrice CISET Mara Manente.

I DATI - Confermati anche negli ultimi mesi del 2012 la tendenza positiva di gennaio - ottobre, trainata soprattutto dagli stranieri. Nell'arco dei 12 mesi gli arrivi hanno registrato un più 15 per cento, con 767.050 persone, e le presenze più 8,46 per cento (1.622.985).

La maggior concentrazione degli arrivi si è avuta nell'area Treviso Sud (più 18,36 per cento) e Treviso Nord (più 14,45 per cento), che hanno registrato rispettivamente anche il più 15,75 e il più 6,41 per cento delle presenze. Treviso capoluogo ha segnato il più 8,88 per cento degli arrivi.

Boom di presenze per l'Asolano, con il più 22,95 per cento. Rallentano il Montebellunese e l'Opitergino-Mottense.

"I dati del 2012 confermano che siamo una squadra consolidata che sta ottenendo buoni risultati - ha commentato Leonardo Muraro - Infatti, se il Veneto ha avuto un incremento negli arrivi, nella provincia di Treviso questo incremento è stato notevole e il territorio trevigiano ha registrato una delle migliori performance. Il comprensorio di Treviso, poi, è cresciuto ancor più e in maniera importante”.

PREFERENZE - Il 68 per cento dei turisti stranieri ha prediletto gli alberghi a 4 stelle, mentre il 34 per cento degli italiani ha scelto le strutture extra alberghiere.

Tra gennaio e novembre 2013 l'indotto turistico ha prodotto 160 milioni di euro, con una spesa media giornaliera a turista di 90 euro.

Secondo l'assessore provinciale al turismo il merito è della "predisposizione delle strutture ricettive a dotarsi per rendere sempre più appetibile il territorio ai diversi target d'età".

Il presidente dell’associazione degli Albergatori, Federico Capraro ha sottolineato "l'importanza di questi dati, perché sono frutto di un lavoro in tal senso sul territorio. Noi stiamo performando in un periodo drammatico anche dal punto di vista  economico. I dati presentano alcune zone in calo che sono quello con vocazione prevalente al business e non è un caso. Per quanto riguarda le presenze straniere stiamo assistendo ad un trasferimento del mercato: quello tedesco, in calo, è anche quello più ricco. Oggi abbiamo una tenuta come numeri ma una qualità diversa".

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