Dieselgate: gli avvocati di Apdef arrivano a Treviso con le soluzioni efficaci per chiedere i risarcimenti

Si è svolta martedì sera presso l’hotel Maggior Consiglio di Treviso la conferenza organizzata da APDEF Associazione Europea per la Difesa dei Diritti dei Consumatori. L’incontro, totalmente gratuito, è stato organizzato per informare e aiutare i consumatori trevigiani colpiti dal "dieselgate", lo scandalo delle emissioni truccate.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Si è svolta martedì sera presso l'hotel Maggior Consiglio di Treviso la conferenza organizzata da APDEF Associazione Europea per la Difesa dei Diritti dei Consumatori. L'incontro, totalmente gratuito, è stato organizzato per informare e aiutare le vittime del "dieselgate", lo scandalo delle emissioni truccate, che coinvolge oltre 700.000 proprietari di auto in tutta Italia.

Mentre negli Stati Uniti la querelle avanza spedita dopo l'accordo da 14,7 miliardi di dollari con le autorità governative, in Europa si procede a rilento. Infatti su un totale di circa 8,5 milioni di vetture solo il 10% è stato richiamato per la riparazione e in Italia le cose non vanno di certo meglio. L'Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato il costruttore tedesco per soli 5 milioni di euro, mentre il primo rapporto del Ministero delle Infrastrutture non ha chiarito definitivamente la presenza o meno dei dispositivi illegali sulle auto analizzate.

Durante l'incontro, il Presidente e fondatore di APDEF , l'avv. Francesc G. Rafanell e l'avv. Irene Saba, responsabile APDEF Italia hanno spiegato ai consumatori trevigiani quali siano le "armi" in loro possesso per potersi rivalere sul costruttore tedesco in sede civile e penale, illustrando oltre alle azioni singole attuabili, l'adozione della class action:

"Le possibilità concrete di poter ottenere un risarcimento non mancano - commenta Francesc Garcia Rafanell, presidente e fondatore di APDEF - infatti, abbiamo ottenuto, lo scorso ottobre, una vittoria storica a Valladolid, in Spagna: il giudice ha condannato VW a pagare, a un nostro assistito, un risarcimento pari al 10% del valore del veicolo al momento dell'acquisto, per la precisione 5.006 euro, più le spese giudiziarie. Questa è una sentenza storica che apre un precedente molto importante anche per l'Italia".

"Ovviamente oltre alla domanda di risarcimento danni - continua Rafanell - si può scegliere di sostituire il veicolo o si può richiedere l'annullamento e/o la risoluzione dell'acquisto dell'auto, questo comporta la restituzione della stessa da parte del proprietario, che riceverà in cambio l'importo in denaro corrispondente, ma sarà risarcito anche del valore affettivo, nonché degli interessi legali."

"In aggiunta alle possibilità di indennizzo con azioni singole stiamo valutando - spiega Francesc Garcia Rafanell, presidente e fondatore di APDEF - un'ulteriore soluzione che tenga in considerazione la class action. Infatti, riunendo un grande numero di iscritti, si riescono ad abbassare i costi i istruttoria fino a soli 100 euro e, come è avvenuto in Spagna e Francia, la stessa Volkswagen è più propensa ad ascoltarci. Chiediamo per questo la massima partecipazione alle nostre riunioni, così da essere sempre di più e sempre più forti nei confronti dell'azienda".

Maggiori informazioni si possono avere contattando il numero unico nazionale + 39 3917547650 o scrivendo all'indirizzo email: info@apdef.it.

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