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Economia

Domiciliazione a Bruxelles per banche di credito cooperativo

Unioncamere Veneto e Regione Veneto: domiciliazione a Bruxelles per le banche di credito cooperativo e casse rurali della Provincia di Treviso

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La Fondazione BCC-CRA Provincia Treviso, nell’ambito delle attività volte a promuovere la presenza delle Bcc-Cra sul territorio e favorire la loro capacità di dare risposte innovative alle esigenze delle imprese socie e clienti, si è attivata con successo per dare vita alla Convenzione di domiciliazione a Bruxelles – certamente all’avanguardia nel mondo bancario veneto – presentata oggi unitamente al Consigliere Diplomatico della Regione Veneto Stefano Beltrame e al Segretario Generale di Unioncamere del Veneto Gian Angelo Bellati.

La sinergia fra Regione, Unioncamere del Veneto e il sistema delle Bcc-Cra della provincia di Treviso consentirà a molti piccoli e medi imprenditori di avere una preziosa finestra a Bruxelles per aprirsi alle nuove opportunità di un mercato sempre più globalizzato.

Gli imprenditori soci e clienti delle nostre Banche possono ora accedere ad una vasta gamma di informazioni e servizi, resi disponibili nell’ambito dell’attività di rappresentanza e partecipazione alle iniziative internazionali e comunitarie sia da parte della Regione che di Unioncamere Veneto, grazie alla collaudata operatività della rappresentanza diplomatica della Regione e della struttura operativa di Unioncamere, ad essa collegata, a Bruxelles. Ciò significa, per le nostre Banche e le nostre imprese, conoscenza e possibilità concrete di accesso, col relativo indispensabile supporto operativo, ai fondi strutturali e alle tante opportunità che finora di fatto sono state precluse alle nostre imprese.

Contemporaneamente viene assicurato un supporto logistico essenziale per la presentazione di progetti alle istituzioni europee individuando anche altri partner, accedendo ai relativi benefici, seguendone l’iter per il loro favorevole esito. Nondimeno vengono previsti supporti concreti per la formazione, con appositi stage di specializzazione per operatori delle Bcc, con previsione anche di momenti formativi e divulgativi per le imprese sia a Bruxelles che in Veneto.

"La Convenzione che oggi presentiamo è solo il primo passo di un percorso che è nostra ferma volontà debba arricchirsi, strada facendo, di nuovi contenuti ed opportunità", il pensiero del Presidente Fondazione Bcc-Cra Tiziano Cenedese.

"La presenza di istituzioni, enti ed aziende a Bruxelles è molto importante in questo momento di grande crisi economico-finanziaria. Liquidità e risorse economiche, oggi, sono sempre più quelle che arrivano da Bruxelles e la presenza di uffici di rappresentanza diventa strategica, perché il contatto diretto con le istituzioni e il dialogo coi funzionari ed eurodeputati è utile a capire dove sussistano risorse e come accedervi – ha sottolineato Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere Veneto –. Quello svolto dall'ufficio di rappresentanza di Unioncamere del Veneto a Bruxelles, assieme alla Regione Veneto, è un ruolo chiave. Questi uffici, però, vogliono fare gioco di squadra e aprono le loro porte ad enti e aziende, come le Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali, che hanno espresso interesse ad utilizzare la domiciliazione. Questa possibilità permette di evitare che importanti enti veneti aprano in proprio a Bruxelles con spreco di denaro, anche pubblico, e soprattutto senza una politica unitaria. Al contrario, la domiciliazione favorisce il gioco di squadra per lo sviluppo di territorio e imprese. Questa convenzione a tre prevede una serie di servizi, dall'organizzazione di incontri e convegni alla partecipazione a bandi di gara e presentazione di idee d'interesse per le politiche europee a vantaggio della nostra regione".

Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo primo obiettivo a dimostrazione che le Bcc-Cra, che pure fanno i conti con la drammatica contingenza economica, vogliono guardare al futuro con occhi nuovi, con idee nuove, con la voglia di dimostrare che “insieme si può”. E’ uno slogan non nuovo, ma ben esprime questa nostra grande volontà che fa fare al nostro mondo un salto di qualità guardando all’orizzonte, senza venire meno ai profondi legami e valori che hanno segnato nel tempo il nostro divenire.

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