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Don Torta Banche: oltre 500 risparmiatori alla riunione svoltasi a Cornuda

Presenti all'incontro “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”, “Ass. Soc. Banche Popolari”, “Adusbef”, “Confassociazioni” ed il Comune di Cornuda

CORNUDA All’incontro pubblico organizzato dal Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “don Enrico Torta”, in collaborazione con “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”, “Ass. Soc. Banche Popolari”, “Adusbef”, “Confassociazioni” ed il Comune di Cornuda hanno partecipato oltre 500 risparmiatori, molti sono dovuti rimanere all’esterno. Sul palco, assieme al sindaco di Cornuda Claudio Sartor che ha aperto i lavori, c’erano i rappresentanti delle associazioni - avv. Andrea Arman, Luigi Ugone, dott. Giorgio Granello, Walter Baseggio - erano presenti anche la dott.ssa Diletta Cigolini per il centro regionale IN-OLTRE, il dott. Angelo Napolitano (commercialista ed esperto nella procedura della liquidazione coatta amministrativa) e l’onorevole Luca De Carlo (neo eletto nelle liste di Fratelli D’Italia e già sindaco di Calalzo di Cadore). Assente per imprevisto l’avv. Paolo Polato per Adusbef.

L'introduzione è stata dell’avv. Arman per relazionare circa l’incontro avuto a Roma con i premier prof. Giuseppe Conte ed i vari rapporti con esponenti di governo e politici: "Richiamo a tutti i soci delle popolari venete affinchè vi sia impegno nel sostenere la legittima richiesta di una nuova legge che vada a sostituire integralmente il cosiddetto “fondo di ristoro Baretta / Puppato” e richiesta di rapido intervento da parte del Governo e della politica per morigerare le richieste di interesse sulle posizioni passive dei risparmiatori avanzate da Banca Intesa e SGA". Interessante poi l'intervento del dott. Napolitano che ha ripercorso i passaggi fondamentali che hanno determinato la dichiarazione di messa in liquidazione delle banche popolari venete e spiegato sul funzionamento della Liquidazione Coatta Amministrativa quale procedura concorsuale minore dove il ruolo di indirizzo e controllo non viene svolto dalla figura indipendente del Giudice (Magistrato) ma dal Ministero dell’Economia e Finanza e "vi è quindi una evidente regia politica nella gestione della procedura concorsuale".

Luigi Ugone per “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” ha invece evidenziato la differenza strutturale e sostanziale fra le associazioni fatte dai risparmiatori e le associazioni che hanno sostenuto le iniziative legislative del passato Governo ed ora ancora spingono affinchè venga data attuazione al “fondo di ristoro Baretta – Puppato”, specificando che "da parte del passato Governo vi è stato un uso strumentale di sigle associative che di fatto non rappresentavano risparmiatori o, al massimo, ne rappresentavano veramente pochi, escludendo dal dialogo i veri danneggiati dal crack delle popolari venete" organizzati nelle associazioni presenti in sala ed in quelle che con queste da anni collaborano proficuamente. Ha ribadito poi che oggi vi sono le condizioni per ottenere "una legge chiara, semplice, di facile applicazione che riconosca i risparmiatori come danneggiati".

Il dott. Giorgio Granello ha poi confermato il pieno appoggio di Confassociazioni, associazione organizzata a livello nazionale la quale aveva già convocato due precedenti riunioni, una presso la Provincia di Treviso ed una presso la sede della Regione Veneto a Venezia, per sostenere le ragioni dei risparmiatori. La dott.essa Cigolini ha relazionato circa il ruolo della struttura di sostegno psicologico IN-OLTRE ed il numero di casi seguiti negli ultimi 5 anni che ammontano a circa 700 suddivisi nelle varie “categorie” di imprenditori, dipendenti, disoccupati risparmiatori etc. ed ha confermato la continuazione del rapporto collaborativo con il Centro di Primo Soccorso Risparmiatori ormai operativo da oltre due anni su iniziativa autonoma e volontaria di un gruppo di risparmiatori.

Walter Baseggio, per il Centro di Primo Soccorso Risparmiatori ha evidenziato l’importante funzione da questo svolta e la necessità di unione ed impegno da parte di tutti i risparmiatori e di tutte le forze della società civile non compromesse con la finanza e certo potere politico per trovare una soluzione al dramma dei risparmiatori. E’ poi passata la parola all’onorevole De Carlo il quale ha illustrato il senso della sua recente interrogazione fatta in Parlamento, ed ha dimostrato positivo stupore per la compostezza e dignità dimostrata dai risparmiatori presenti, evidenziando che l’averli incontrati è stato per lui estremamente utile per comprendere che non si tratta degli speculatori di cui a Roma spesso, ancora, si parla. Dopo aver evidenziato i limiti e gli inganni della legge Beretta – Puppato  ha fatto la promessa di essere a disposizione dei risparmiatori anche per sostenere una nuova legge che consenta a tutti di ottenere un risarcimento senza dovere dimostrare né misselling né altro.

Le sagge parole di Don Enrico Torta hanno concluso la serata. Il suo richiamo ai valori inalienabili di verità e giustizia è stato la coerente conclusione della serata. Egli come tutti i presenti ha auspicato che si arrivi ad un provvedimento legislativo che dia serenità ai risparmiatori e che ponga le basi per una convivenza organizzata attorno alla  persona in una società che veda la finanza come strumento al servizio  dell’uomo e non come elemento rapace e prepotente per lo sfruttamento del  lavoro rappresentato dall’economia reale. Alle ore 22,45 la serata si è conclusa con la ferma richiesta di una misura di risarcimeno a favore di tutti i risparmiatori che sia chiara, di semplice applicazione senza necessità di arbitrati o altri giudizi di accertamento del diritto al risarcimento.

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