Edizione srl, bilancio a picco: utili da 184 a 55 milioni di euro

Scure sui profitti della holding gestita dalla famiglia Benetton dopo la tragedia del Ponte Morandi. L'assemblea di Edizione si terrà, in seconda convocazione, il 21 luglio 2020

In foto Alessandro Benetton

Il consiglio di amministrazione di Edizione Srl ha esaminato ed approvato il bilancio consolidato relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Il Consiglio aveva già deliberato, in una precedente seduta, di adottare un approccio prudenziale e proporre all'assemblea di non distribuire il dividendo. L'assemblea di Edizione si terrà, in seconda convocazione, il 21 luglio 2020.

I ricavi del 2019 sono pari a 17.928 milioni di euro e aumentano di 4.775 milioni (+36%) rispetto al 2018, per effetto dei maggiori ricavi del settore Infrastrutture di trasporto derivanti dal consolidamento del gruppo spagnolo Abertis per l'intero esercizio. La ripartizione geografica dei ricavi vede l'Italia al primo posto con 7.241 milioni di euro pari al 40,4% del totale, seguita dal resto d'Europa con 5.391 milioni (30,1%), Americhe 4.774 milioni (26,5%) e resto del Mondo 522 milioni di euro (2,9%). La ripartizione per settori di attività vede le Infrastrutture di trasporto a 11.217 milioni pari al 62,6% del totale; la ristorazione a 5.393 milioni (30,1%); l'abbigliamento e tessile a 1.236 (6,8%) mentre gli altri settori sono pari a 82 milioni di euro (0,5%). L'EBIT dell'esercizio 2019 è di 1.953 euro in riduzione del 4,0% rispetto all'esercizio 2018, impattato in particolare dall'accantonamento di 1.500 milioni di euro effettuato dalla controllata Autostrade per l'Italia correlato al procedimento di contestazione di presunto grave inadempimento a suo tempo avviato a seguito del tragico crollo nell'agosto 2018 del Ponte Morandi di Genova. L'utile netto scende a euro 55 milioni (euro 184 milioni nel 2018). L'indebitamento finanziario netto consolidato è di 40.484 milioni (39.262 euro nel 2018) del quale euro 36.722 milioni sono relativi al settore Infrastrutture di trasporto (Gruppo Atlantia) e di questi ultimi 21.500 milioni di euro sono di competenza della controllata spagnola Abertis.

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