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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia Monastier di Treviso

Il Ministro Elsa Fornero per l'inaugurazione di Texa a Monastier

Il Ministro del Lavoro Elsa Fornero ha partecipato, sabato, all'inaugurazione del nuovo stabilimento Texa, azienda leader nella progettazione e costruzione di strumenti di diagnosi elettronica per veicoli, a Monastier

"Un grande esempio di ciò che la collaborazione tra tutti puo' fare": è il giudizio espresso dal Ministro del Lavoro, Elsa Fornero inaugurando a Monastier il nuovo stabilimento della Texa.

Il ministro, visitando l'azienda, ha sostato in ogni comparto chiedendo spiegazioni di ogni singola macchina e soffermandosi più volte con il presidente, Bruno Vianello, chiedendogli aspetti di questa realtà che in soli vent'anni è diventata leader mondiale nel settore della progettazione e costruzione di strumenti di diagnosi elettronica per veicoli, grazie soprattutto alle innovazioni introdotte.

"Questa realtà - ha osservato il ministro - mi sembra che si inserisca perfettamente in quello spirito innovativo imprenditoriale, ma anche di coesione sociale che è caratteristico del Veneto, ma anche di altre parti del Paese che qui però assume una particolare valenza".

Lo stabilimento inaugurato oggi ha richiesto un investimento di 50 milioni di euro, occupa 30mila mq coperti, su un'area di 100 mila metri. Nonostante la crisi globale la Texa continua ad assumere: dal 2008 i dipendenti sono passati da 371 a 455 (nel 2000 erano 41) con un'età media di trent'anni. Cento dipendenti sono dedicati alla ricerca (viene investito il 10% del fatturato).

"Per un ministro del Lavoro - ha sottolineato Elsa Fornero - giornate come queste sono piuttosto rare in questo momento, ma certamente preziose. Qui si vede davvero il risultato dello sforzo congiunto della cooperazione tra imprenditore da una parte e lavoratori, istituzioni che hanno avuto un ruolo molto importante e che non hanno frenato, non hanno ostacolato ma hanno invece aiutato e compreso".

Particolare la storia della Texa come tante altre della terra trevigiana che annovera nomi come Benetton, De Longhi, Stefanel, Geox e Segafredo. Vianello, concessionario di automobili a fine anni Ottanta ha cominciato a costruire strumenti artigianali per diagnosticare e riparare i problemi delle vetture che vendeva; di fronte al primo comparire delle centraline (iniezione elettronica, ABS) gli strumenti allora forniti dalle case ufficiali erano in fatti poco efficaci e difficili da usare.

La notizia della capacità di questi prodotti si è diffusa tra le officine della zona e convinsero Vianello a fondare la Texa investendo nel suo comune e non delocalizzando. (ANSA)

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