Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Treviso è nella top ten delle province italiane per le esportazioni

Belluno e Treviso fanno parte anche della classifica per incidenza dell’export nei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese italiane

TREVISO L’export del Veneto corre. La regione è seconda nella top ten per incremento del valore delle esportazioni. Tra le province con maggiore presenza nei mercati esteri Vicenza e Treviso, rispettivamente seconda e terza in Italia. Belluno e Treviso sono anche nella parte alta della classifica per incidenza dell’export nei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese italiane (MPI) .La “torta” dell’export delle micro e piccole imprese vale 114,7 miliardi di euro, pari al 7,1% del Pil. Al 30 settembre 2015 le esportazioni dei settori di MPI ammontano a 86.105 milioni di euro, le importazioni sono pari a 60.344 milioni di euro ed il saldo commerciale è positivo e pari a 25.762 milioni di euro. Alla stessa data l’export dei settori di MPI cresce di 3.132 milioni di euro, pari al +3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte di un aumento del 4,1% registrato dal manifatturiero. Aumenti superiori alla media sono stati registrati per i settori delle altre manifatture con il 9,5%, Alimentare con il 6,6% e Mobili con il 6,4%.

Nei primi 9 mesi del 2015 tra le cinque principali regioni che rappresentano l’80% dell’export nei settori in esame, si rileva una dinamica superiore alla media (+3,8%) per il Piemonte con l’11,3% ed il Veneto con il 5,0% . Le esportazioni di tali settori si concentrano per il 74.2% nelle economie avanzate (64 miliardi di euro, in crescita del 5.4%) e il rimanente (pari a 22.2 miliardi,  - 0.6%) è destinato alle economie emergenti.In otto province l’incidenza dell’export dei settori a maggior concentrazione di MPI supera il 50% delle esportazioni manifatturiere: Fermo con l’87,7%, Prato con l’86,7%, Biella con l’81,2%, Belluno con il 79,7%, Salerno con il 66,2%, Firenze con il 55,4%, Como con il 53,5% e Treviso con il 50,7%.

L’analisi dei dati provinciali evidenzia che oltre la metà (52,7%) dell’export di MPI si concentra in quindici province: Milano con l’8,4%, Vicenza con il 6,7%, Treviso con il 5,2%, Firenze con il 4,9%, Brescia con il 3,0%, Verona con il 2,9%, Arezzo con il 2,8%, Belluno con il 2,6%, Como con il 2,5%, Modena, Reggio Emilia, Bologna e Padova tutte con il 2,3%, Bergamo e Monza e Brianza entrambe con il 2,2%. L’export dei settori di MPI è composto da: Alimentare con il 19,5% (16.809 milioni di euro), Abbigliamento, pelle e pelliccia con il 16,9% (14.547 milioni), Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili con il 16,7% (14.396 milioni), Prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) con il 16,2% (13.986 milioni), Altre manifatture con il 13,0% (11.196 milioni), Tessili con l’8,4% (7.263 milioni), Mobili con il 7,7% (6.661 milioni), Legno e prodotti in legno (esclusi i mobili) con il 1,4% (1.203 milioni) e Stampa e riproduzione di supporti registrati con lo 0,05% (43 milioni).

L’analisi per area di destinazione evidenzia che le economie avanzate concentrano 63,9 miliardi di euro dell’export dei settori MPI, pari a quasi i tre quarti (74,2%) del totale e nel dettaglio un quinto (21,4%) dell’export nelle economie avanzate interessa il comparto dell’Alimentare, seguito dal 17,9% di Abbigliamento, dal 17,1% di Articoli in pelle - che comprendono calzature e valigeria - e dal 15,2% di Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature. Complessivamente il comparto del Tessile, abbigliamento e pelle rappresenta il 41,8% dell’export di MPI, pari a 26,7 miliardi di euro. Le economie emergenti assorbono i restanti 22,2 miliardi di euro di export di MPI (25,8% del totale) e nel dettaglio un quinto (19,3%) è stavolta rappresentato dai Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature, seguiti con il 15,6% dagli Articoli in pelle, dal 14,1% dai Prodotti di altre industrie manifatturiere - si tratta in particolare di gioielleria e Strumenti e forniture mediche e dentistiche -dal 14,0% dell’Alimentare e da un ulteriore 14,0% di Abbigliamento.

Nel dettaglio tra i Paesi emergenti si osserva che la Russia registra una flessione del 33,5% degli acquisti di beni nei settori di MPI mentre è stagnante la domanda degli Emirati Arabi Uniti (-1,5%) e della Romania (+0,1%). In salita la domanda in Turchia (+3,7%), Polonia (+8,9%) e Cina (+12,9%). Sul calo della domanda dei Paesi emergenti pesa in modo determinante la crisi economica della Russia: l’export nei settori di MPI nei Paesi emergenti senza la Russia è in salita del 4,3%, non lontano dal +5,4% dei Paesi avanzati.
I processi di integrazione produttiva vedono le imprese di minore dimensione partecipare alle dinamiche di esportazione sia attraverso la vendita diretta all’estero sia attraverso la produzione in subfornitura rivolta a imprese committenti esportatrici e in tale prospettiva proponiamo in questo lavoro l’analisi sull’export nei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese (MPI).

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