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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Economia

Faba, la startup veneta chiude con investimenti per 3,7 milioni

Gli investitori supporteranno la start up nel consolidamento della propria posizione in 10 Paesi e l’acquisizione di nuovi talenti, con l’obiettivo di affiancare un numero crescente di bambini ad imparare divertendosi

FABA, la startup italiana che opera nel mercato dell’EduTech favorendo l’unione tra smart toys e contenuti audio editoriali dedicati ai bambini, ha chiuso un round d'investimento Series A da €3,7 milioni. L’operazione è stata guidata da Oltre Impact, il primo fondo con focus impact italiano, e da CDP Venture Capital tramite il Fondo Acceleratori. Il round è stato coordinato dall'advisor Growth Capital, advisor leader in Italia per operazioni di finanza straordinaria per startup e PMI.

Co-fondata a Treviso da Matteo Fabbrini, già fondatore di Maikii, Foodracers, Reward ed Exclama, Chiara Gava, Alessio Polo e Francesco Poloniato, FABA è rapidamente diventata il brand di riferimento nel mercato del “divertimento educativo” grazie al suo raccontastorie. Composto da una cassa audio e da oltre 90 “personaggi sonori” che funzionano con la tecnologia NFC, il gioco educativo accompagna bambini e bambine nelle tappe della crescita, avvicinandoli all’esperienza dell’audiolibro, contrastando l’abuso di smartphone e tablet. Personaggi come Peppa Pig e Masha si affiancano a fiabe e contenuti educativi, come lezioni di yoga o musica classica. L’obiettivo dichiarato è educare divertendo senza schermi: un compagno di gioco inseparabile in grado di accompagnare la crescita dei bambini e delle bambine da 0 a 7 anni. 

La sfida dei founders è quella di contrastare le conseguenze che l’abuso della tecnologia ha nella vita dei bambini nel lungo termine – come la miopia, la postura scorretta, le difficoltà di concentrazione - diventando un alleato dei genitori e aumentando la consapevolezza. Una vera e propria biblioteca multimediale fatta a misura di bambino che per il 2022 prevede ricavi per oltre €3 milioni di fatturato. Il prodotto è disponibile in 3 lingue (italiano, francese e spagnolo) acquistabile online e in oltre 1.000 punti vendita in Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Spagna. Protagonista del settore EduTech, che promuove lo sviluppo di tecnologie e prodotti in grado di facilitare l’apprendimento e migliorare le prestazioni in ambito educativo, ora FABA, grazie ai fondi raccolti, intende accelerare ulteriormente la crescita, per raggiungere 10 Paesi entro il 2024. In programma anche investimenti per potenziare le campagne di marketing, lo sviluppo di nuovi prodotti e l’acquisizione di nuovi talenti, coniugando le nuove figure del mondo dell’e-commerce e del digital con quelle più tradizionali di professionisti e specialisti dell’educazione. 

Il round da €3,7 milioni arriva a compimento di un percorso di grandi successi: nel 2021 FABA e? stata selezionata a far parte del primo programma di FuturEd, l’Acceleratore della Rete Nazionale CDP dedicato a startup che sviluppano prodotti e servizi in ambito EduTech promosso da CDP Venture Capital per il tramite del Fondo Acceleratori ed H-Farm. Nello stesso anno, ha vinto il Premio Toys come “Giocattolo elettronico dell’Anno” organizzato da TG TuttoGiocattoli in collaborazione con Assogiocattoli.

«Questo importante traguardo arriva dopo tre anni di intenso lavoro, che ci hanno permesso di comprendere che la nostra idea di Raccontastorie era in realtà la visione di un mondo nuovo per i bambini e le bambine - e che non eravamo gli unici a vederla così - cosa che mi rende oggi molto orgoglioso» commenta Matteo Fabbrini, CEO e Founder di FABA srl. “Hanno creduto nel nostro progetto prima importanti partner editoriali, poi licensor di alto livello e oggi anche gli investitori. Stiamo lavorando per diventare sempre più una piattaforma di contenuti capace di educare giocando, di crescere insieme al bambino, di diventare per lui un’esperienza indimenticabile. La crescita positiva dei bambini e delle bambine sarà alla base di tutte le nostre scelte di business, di innovazione e di impatto. Stiamo dando vita ad un comitato scientifico interno a FABA, composto da esperti dell’età evolutiva insieme ai quali collaboreremo per validare il percorso di crescita con FABA e che ci permetterà di migliorarci sempre di più perché influenzare in modo positivo il futuro delle persone è la nostra ambizione - e oggi più che mai sono certo che stiamo percorrendo la strada giusta».

«L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non utilizzare lo schermo o di farlo in modo limitato per i bambini al di sotto dei cinque anni e, nonostante numerosi studi dimostrino l’impatto negativo sullo sviluppo cognitivo dei bambini, l’esposizione a schermi è crescente e parte da età sempre inferiori. Secondo noi Faba offre una soluzione vincente: il founding team composto da Matteo Fabbrini, Chiara Gava, Francesco Poloniato e Alessio Polo ci ha colpito per l’impegno nel creare un prodotto e un’azienda totalmente focalizzata sui bisogni dei bambini» aggiunge Lorenzo Allevi CEO di Oltre Impact, che ha seguito l’operazione insieme all’Investment Manager Sara de Benedetti.

«Continuare a seguire la crescita di una startup dal suo esordio e vederla diventare grande è uno degli obiettivi della Rete Nazionale Acceleratori CDP che abbiamo creato ormai più di un anno e mezzo fa e che oggi conta 15 Acceleratori su tutto il territorio, ciascuno focalizzato su un mercato a grande potenziale di sviluppo» commenta Stefano Molino, Responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. «FABA è una di queste realtà, che abbiamo incontrato durante le primissime selezioni dell’Acceleratore FuturED e che abbiamo contribuito a far crescere con un percorso mirato, un follow on post accelerazione e ora con questo Round. Tutti segnali di una proposta al mercato veramente innovativa e di un team solido».  

«Uno dei punti forti di FABA è stato senz’altro quello di imporsi sul mercato coniugando l'aspetto educativo con quello tecnologico.  In questo modo ha ottenuto non solo la fiducia delle famiglie ma anche quella di investitori impact di primario standing, che hanno individuato nel raccontastorie un prodotto che, partendo dalla tradizione, guarda al futuro in modo innovativo» ha affermato Marco Meoni, Associate di Growth Capital.

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