Area industriale tra Sernaglia e Farra: nominato il vincitore del concorso

Il progetto promosso da Smart Oasis da Assindustria Venetocentro, Provincia di Treviso e i Comuni di Sernaglia della Battaglia e Pieve di Soligo

Cristina Piovesana

Un ‘bosco planiziale’ e un brand ‘a mosaico’ nel futuro dell’area produttiva San Michele tra Pieve di Soligo e Sernaglia della battaglia: è l’esito del concorso di idee promosso da Assindustria Venetocentro, Provincia di Treviso, Comuni di Sernaglia della Battaglia e Pieve di Soligo con il progetto Smart Oasis (smart energy Optimization of Areas and Systems for Industrial Sites), che si propone di sperimentare su una delle piattaforme produttive strategiche individuate dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, un’iniziativa condivisa tra Istituzioni e imprese per la riqualificazione, la rigenerazione urbana, il miglioramento dell’assetto infrastrutturale in relazione anche alla mobilità. La giuria ha selezionato tra i tredici progetti presentati quello realizzato dalla dott.ssa Alessandra Baggio (Studio Beez Advertising) e dall’architetto Giorgio Strapazzon (Studio VS Associati).

Il progetto vincitore considera che nelle aree industriali si possono attuare interventi di rigenerazione ambientale sostenibile e riqualificazione urbana “utilizzando le parti marginali non destinate all’attività produttiva o i volumi degli edifici industriali”. Si tratta quindi di recuperare i ‘non luoghi’ della zona industriale per ricreare le condizioni del bosco planiziale, con piante di medio – alto fusto come querce, ontani eccetera, utili anche ad abbattere le sostanze inquinanti. Nelle coperture dei capannoni i pannelli fotovoltaici realizzano insieme una grande centrale elettrica e nelle altre aree verde orizzontale e verticale per stabilizzare le temperature e ridurre i consumi. Un bosco che dialoga con gli stabilimenti e crea nuovi spazi anche per lo sport, il riposo e l’aggregazione. E possibili percorsi didattici sulle specie vegetali tipici di quest’area pedemontana. Quanto al branding per l’area S.Michele, si è pensato a un mosaico per rappresentare proprio queste modalità multiple di fruizione di questi spazi, finora separati, in tre percorsi che si intrecciano, quello produttivo/industriale, quello ambientale e quello sociale.

«Una visione innovativa del concetto di area produttiva –nella motivazione della giuria – fondato sull’armoniosa coesistenza ed integrazione delle diverse dimensioni che in essa convivono (lavoro, natura, tempo libero) in grado di determinare un reale valore aggiunto alla vivibilità, qualità e sostenibilità del Parco Industriale. Il progetto individua e declina in diversi strumenti sia analogici che digitali, un insieme di azioni complessivamente volte al riconoscimento dell’identità d’area, alla sua valorizzazione e riqualificazione anche dal punto di vista ambientale, prefigurando e gettando le basi per la realizzazione di azioni che potranno divenire oggetto di implementazioni e investimenti successivi, a favore della sua sostenibilità e competitività delle aziende in essa insediate».

Menzioni per i progetti presentati da Gianpaolo Spadetto (Studio S.Paul.Design) insieme a Giovanni Barbieri, e da Alberto Cisco, con Giovanni Carrer e Luca Faburlani. La giuria era composta da Giuseppe Bincoletto, Vicepresidente, e Zelio Pirani per Assindustria Venetocentro, da Silvia Roma e Maria Grazia La Greca per la Provincia di Treviso, Natale Grotto per i Comuni di Pieve di Soligo e di Sernaglia della battaglia e dagli imprenditori Raffaele Mazzucco (Biemmereti) e Luigi Lucchetta (Euromobil). «Siamo molto soddisfatti dell’esito del progetto – dice il Vicepresidente di Assindustria Venetocentro Giuseppe Bincoletto – e dell’interesse dimostrato dagli imprenditori dell’Area S.Michele, che hanno sentito e condiviso l’esigenza di rafforzare l’identità di questo ambito e di collegarlo al resto della comunità e del territorio. E’ un progetto aperto alle Istituzioni e alle imprese e che vedrà nuove occasioni di approfondimento in collaborazione con Iuav e Fondazione Fabbri».

«Si rinnova il nostro impegno per la qualificazione delle aree industriali -per la Presidente di Assindustria Venetocentro Maria Cristina Piovesana- con iniziative come Quap (Qualità urbana aree produttive) e analisi anche delle migliori esperienze europee. Smart Oasis arriva in un contesto che ha ricevuto recentemente il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’umanità Unesco. Una sfida in più, che il progetto vincitore ma in realtà anche gli altri partecipanti al concorso, hanno dimostrato di sapere interpretare con un forte orientamento alla sostenibilità ambientale come chiave di una nuova dimensione aziendale». «La realizzazione di questo progetto – dichiara il Presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon – dimostra la valenza di grande innovazione che l’entrata in vigore del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ha saputo interpretare nella trasformazione della realtà territoriale urbanistica. Un PTCP che dalla sua approvazione avvenuta nel 2010 ad oggi, ha dato pieno significato alla sua natura: non un mero punto di arrivo, ma un qualificato punto di partenza per interpretare le necessità di un territorio».  

«L’esperienza del progetto Oasis denota come la collaborazione tra Enti, Istituzioni e privati sia la risposta concreta alle problematicità di sviluppo e internazionalizzazione che l’economia globale ci richiede. Sono particolarmente colpito dall’entusiasmo che sta animando i partecipanti a questa sfida. Gli esiti, anche progettuali, denotano una lungimiranza di visione che auspico possano dare risultati concreti da subito, oltre a diventare esempio positivo di interazione nei prossimi anni. Rende orgogliosi immaginare un lavoro di riordino e di sviluppo di un’area industriale a ridosso di un paesaggio dichiarato patrimonio Unesco»: dichiara Stefano Soldan, Sindaco di Pieve di Soligo. «Un grande progetto che cambia il concetto di Area industriale e che offre un punto di partenza per un nuovo modo di vivere l’industria fatta non più di singole unità ma di un’azione sinergica per la valorizzazione e sviluppo del territorio»: dichiara Eleonora Antoniazzi, Assessore all’Ambiente, Turismo e Agricoltura del Comune di Sernaglia della Battaglia.

La zona produttiva S. Michele Pieve di Soligo e Sernaglia Della Battaglia è stata considerata dal PTCP una delle piattaforme strategiche del territorio provinciale. Un’area che riveste un'importanza strategica sia per la sua dimensione (1.331.385 mq totali con circa 150 aziende insediate con almeno 2.000 collaboratori) sia per la rilevanza delle imprese che in essa operano (settori prevalenti: legno- arredo, lavorazione metalli e metalmeccanica). Inoltre, presenta dimensioni consone alla sperimentazione del modello e rappresenta bene il modello insediativo ricorrente nel territorio provinciale, di compresenza del settore primario (vinicolo) e di quello industriale, come pure la presenza di un interesse paesaggistico e turistico dei dintorni. Il progetto Smart Oasis è partito dal censimento delle attività produttive attive nell’area con il coinvolgimento diretto di alcune, associate a Assindustria Venetocentro, per individuare le priorità di interesse degli imprenditori. Al primo posto proprio l’esigenza di dare identità e immagine all’area. A seguire, i temi della responsabilità sociale e del welfare, l’accessibilità, l’efficienza, la sicurezza e l’innovazione.

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