Fiere di Santa Lucia, Szumski: "Maturi tempi per integrazione con Godega"

Fiere di Santa Lucia, verso il polo fieristico provinciale. Il sindaco Szumski: "Maturi i tempi per l’integrazione con Godega". Il bilancio della Fiera dell’Agricoltura 2012 è stato soddisfacente: 30.786 ingressi, nonostante la pioggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

«La crisi economica impone la riorganizzazione degli enti fieristici per razionalizzare i costi e dare un servizio migliore al territorio. Invito il presidente della Provincia Leonardo Muraro ad aprire un tavolo con gli amici di Godega Sant’Urbano per l’integrazione tra i due enti fiera avviando una programmazione unica delle manifestazioni già a partire dal 2013».

È l’appello dell’ingegner Domenico Da Bo, presidente dell’Azienda speciale Santa Lucia Fiere, a conclusione della 1352ª edizione della Fiera dell’Agricoltura, che ha richiamato anche quest’anno espositori da molte parti di Italia e anche da alcune regioni d’Europa e moltissimi visitatori da tutto il Triveneto.

Treviso è l’unica provincia del Veneto che non ha un polo fieristico unico di riferimento per tutto il territorio. Della creazione di tale entità si parla da tanti anni. Oggi, però, la crisi economica impone di razionalizzare gli sforzi e amplificare i risultati. Integrando i due enti fiera, quello di Santa Lucia e quello di Godega, si può arrivare ad una programmazione unica che benefici delle economie di scala anche sul piano della comunicazione e della promozione degli eventi.

Dal Bo ha dunque auspicato l’avvio di questo percorso, lanciando un invito alle autorità presenti, in particolare al governatore Luca Zaia, al presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro e al rappresentante della Camera di Commercio Fulvio Brunetta. Un percorso di cui la stessa Provincia di Treviso potrebbe farsi da garante.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski. «Abbiamo già provato in tempi passati a mettere in piedi una sinergia con Godega, ma probabilmente i tempi non erano maturi – afferma – Oggi invece le condizioni a mio avviso ci sono, tenendo conto che le risorse di ciascun ente sono in forte diminuzione e le manifestazioni vanno ripensate in chiave di servizio al territorio e non come mezzi per fare cassa. Credo che un’integrazione Santa Lucia-Godega possa dare molto al territorio, senza nulla togliere alle tipicità di ciascuna».

Intanto, ieri sera, si è chiusa la 1352ª edizione della Fiera di Santa Lucia con un bilancio positivo: 30.786 gli ingressi, nonostante la pioggia di sabato.

«Gli espositori mi hanno comunicato la loro soddisfazione, sia per l’organizzazione che per i servizi che per la tipologia di visitatore– abbozza un primo bilancio Marco Ceschin Coloni,direttore commerciale dell’Azienda Santa Lucia Fiere -. Rispetto gli altri anni, forse anche per la contestuale apertura domenicale dei centri commerciali, abbiamo avuto meno “curiosi” e più visitatori specializzati, persone che sono venute a vedere in Fiera le novità tecnologiche legate alla meccanizzazione in agricoltura e a seguire workshop e dibattiti. . L'obiettivo del 2013 è continuare a dialogare con gli operatori e con tutti gli enti che hanno voce in tema di agricoltura e meccanizzazione, per programmare la prossima edizione che si terrà il 14,15 e 16 dicembre 2013».

Nei prossimi giorni il consiglio di amministrazione dell’ente Fiera si riunirà per tirare un bilancio accurato della manifestazione, avanzare le opportune riflessioni e delineare già le linee per l’edizione 2014 che, ci si auspica, potrà essere ospitata in un quartiere fieristico potenziato dalla ristrutturazione del padiglione ovest dell’ex Filanda Ancillotto, un intervento da 2 milioni 140 mila euro, bloccato al momento da un ricorso alla giustizia amministrativa della ditta arrivata seconda.

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