Finint Corporate Advisors nomina Massimo Busetti Consigliere di Amministrazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Finint Corporate Advisors, la società di Corporate Finance controllata da Banca Finint, ha nominato nel proprio Consiglio di Amministrazione Massimo Busetti.

Il nuovo ingresso nel CdA risponde alla crescente importanza delle attività di Corporate Finance, che Busetti contribuirà ad ampliare dando nuovo impulso strategico e nuove prospettive di sviluppo ai servizi di consulenza in operazioni di finanza straordinaria.

Busetti ha oltre trent'anni di esperienza nel settore finanziario, avviata nel 1983 nella Divisione Finanza di Procter & Gamble SpA e proseguita nelle Divisioni Corporate Banking e Leasing di The Chase Manhattan Bank. Nel 2000 è stato co-fondatore e amministratore delegato di 21 Nextwork, iniziativa di private equity sviluppata con Alessandro Benetton e 21 Investimenti. Dal 1987 ha lavorato in The Boston Consulting Group, dove per molti anni ha ricoperto il ruolo di Responsabile della Practice Financial Services.

"La nomina di Massimo Busetti rappresenta un ulteriore rafforzamento dei nostri servizi di consulenza alle imprese" - commenta Daniele Da Lozzo, Presidente del Cda di Finint Corporate Advisors - "La grande esperienza di Massimo consentirà al team di rispondere sempre meglio alle crescenti richieste delle aziende nell'ambito del corporate finance, con l'affidabilità, la discrezione e l'indipendenza che ci rendono un partner privilegiato di imprese di ogni dimensione".
"Sono molto orgoglioso di avere la possibilità di collaborare con Finint - afferma Massimo Busetti - un Gruppo importante e dinamico, che ha dimostrato sul campo le sue capacità e la qualità che è in grado di apportare alle aziende italiane che ricercano soluzioni innovative. Sono certo che queste caratteristiche consentiranno alla squadra di Finint Corporate Advisors di svilupparsi ancor più significativamente negli anni a venire, forieri di grandi cambiamenti per il nostro tessuto produttivo".

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