menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Crisi, Fondazione Nord Est: "Attrattiva estero è ancora la salvezza"

Fondazione Nord Est fotografa la situazione dell'economia regionale e nazionale. Le speranze vengono ancora riposte nei mercati esteri

La principale e unica ancora di salvezza per l'economia locale e nazionale è ancora costituita dalla capacità di vendere sui mercati esteri. A rilevarlo le opinioni di un gruppo di imprenditori di Veneto Friuli Venezia Giulia e Trentino e sondati dalla Fondazione Nord Est.

Secondo l'analisi la dinamica del Nord Est, a ottobre registra un leggero recupero rispetto al picco negativo rilevato a giugno. Il saldo di opinione, che indica la differenza in punti percentuali tra le indicazioni di crescita e quelle di flessione, risale, infatti, da -82,0 a -67,4, dove a fronte del miglioramento è, tuttavia, necessario osservare come il dato evidenzi una situazione ancora di forte criticità, con valori prossimi a quelli registrati circa tre anni fa. Come allora, sette imprenditori su dieci ritengono che il Nord Est si trovi in una situazione di arretramento e, in particolare, per tre su dieci si tratta di una netta caduta.

Più critica la situazione dell'economia italiana per la quale quasi il 90% del panel esprime un giudizio negativo di flessione, sebbene in leggero recupero rispetto a giugno, ma lontano dall'ultimo risultato positivo di maggio 2011. Anche l'Unione Europea presenta ormai dati negativi da novembre 2011. Ad ottobre 2012 il 59,2% degli imprenditori ritiene che l'economia di quest'area sia in flessione a fronte di appena il 7,7% che, invece, ravvisa una crescita.

Le prospettive. secondo l'analisi, per i prossimi sei mesi mostrano per ogni livello territoriale considerato valori sintetici migliori rispetto a quelli registrati a consuntivo. Tuttavia, per quanto riguarda l'economia nordestina, italiana e europea il clima di fiducia del panel appare ancora fortemente caratterizzato da un profondo pessimismo. Su questi fronti pesano certamente l'incertezza del quadro generale e internazionale, i dubbi sull'evolversi della crisi europea dei debiti sovrani e i dati ancora negativi su occupazione, consumi e investimenti che non sono in grado di poter dare una spinta all'attività produttiva.

Per quanto riguarda il Nord Est solo il 10,8% ritiene che ci si potrà attendere una crescita, mentre il 61,1% prospetta ancora una flessione. Per l'economia italiana i pessimisti sono il 75,3% e gli ottimisti il 3,4%, per quella europea il 45,6% e 13%. (ANSA)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento