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Economia

Fondazione Valdobbiadene Spumante, premio di studio 2023 a Gloria Bottega

La cerimonia in Villa dei Cedri a Valdobbiadene dove si è tenuto il convegno tecnico sui cambiamenti climatici in viticoltura ed enologia

Ha avuto la meglio su una decina di candidati. La destinataria della 7^ edizione del Premio di Studio 2023, conferito dalla Fondazione Valdobbiadene Spumante, è Gloria Bottega, di San Pietro di Feletto, neo laureata in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche all’Università degli Studi di Padova. La sua tesi sul “Gusto luce nei vini bianchi e rosati” è stata ritenuta degna di segnalazione e lo studio condotto al suo interno, particolarmente interessante e utile per i risultati conseguiti: «Ho portato a termine - ha spiegato Gloria Bottega – una analisi sulla produzione di riboflavina, la vitamina responsabile dell’odioso difetto. Sono riuscita ad individuare alcuni ceppi di lievito Saccharomyces cerevisiae, autoctoni, della zona di produzione del prosecco, che in sperimentazione hanno dato risultati soddisfacenti per la prevenzione del problema nei vini bianchi e rosati. Sono felice ed emozionata per il Premio che mi è stato consegnato questa sera e che di fatto riconosce non solo il mio impegno accademico ma anche la mia passione».

«Il conferimento del Premio di Studio è un momento importante per la Fondazione Valdobbiadene Spumante – ha detto il presidente Floriano Curto – che ha tra i suoi obiettivi il sostegno e la valorizzazione dei giovani che scelgono la viticoltura e l’enologia come oggetto di studio prima e come ambito professionale e lavorativo poi».

Alla cerimonia, avvenuta ieri sera, venerdì 24 novembre 2023, nell’Auditorium di Villa dei Cedri a Valdobbiadene, è seguito il convegno tecnico sugli “Effetti del cambiamento climatico in campo viticolo-enologico”. Interessanti e puntuali le relazioni dei professori Franco Meggio e Simone Vincenzi, docenti nell’ateneo patavino, che hanno esordito sgombrando il campo dai dubbi: «Il clima sta mutando, lo dimostrano gli eventi estremi, che purtroppo sono destinati ad aumentare in numero e frequenza». Le conseguenze, a cominciare dai periodi di siccità, cui seguono eccessi idrici, sono sotto gli occhi di tutti. Il professor Franco Meggio ha presentato alla platea i dati che fotografano una situazione seria e preoccupante, fornendo suggerimenti utili a mitigare gli effetti negativi del surriscaldamento globale in ambito viticolo: «Il prosecco – ha affermato – fra trent’anni sarà certamente diverso; evolverà, come del resto ha fatto fino ad ora». Il professor Simone Vincenzi si è soffermato invece sui cambiamenti climatici in relazione alla composizione delle uve.

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