Fondi del Governo ai Comuni: alla Marca 8 milioni di euro

Variati: «In liquidazione i primi 900 milioni di euro per i Comuni italiani; oltre 83 milioni di euro per il solo Veneto. Un segnale tangibile di efficienza e di rapidità»

L'incontro tra il premier Giuseppe Conte e i rappresentanti degli enti locali (Foto di VeneziaToday)

Fondi per gli enti locali, il primo terzo è già in liquidazione da parte del Viminale: in arrivo 900 milioni per i Comuni e 150 per le Province. Nel solo Veneto, questo si traduce in 83.4 milioni per i Comuni e le Province.

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Il Governo ha raccolto il grido di dolore dei Sindaci - sottolinea il Sottosegretario all’Interno, Achille Variati - e lo ha fatto in tempi rapidissimi: dieci giorni dalla pubblicazione del decreto Rilancio, come avevamo promesso. Un segnale tangibile di efficienza e rapidità e soprattutto di rispetto verso le esigenze dei territori. Già nelle prossime ore gli enti locali riceveranno il primo acconto dei contributi straordinari aggiuntivi stanziati nel decreto Rilancio. Serviranno a supportare le amministrazioni nel garantire servizi fondamentali per i cittadini, servizi che sarebbero saltati a causa delle minori entrate che gli enti stanno registrando per l’emergenza. La seconda buona notizia è che il restante 70% arriverà tra poco più di un mese, a inizio luglio. Nel frattempo, in Parlamento verranno ricomprese tutte le zone rosse con specifici e aggiuntivi provvedimenti. E c’è anche una terza buona notizia - conclude Variati - Giovedì 28 maggio al termine del confronto con la rappresentanza dei sindaci, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è impegnato a inserire in prossimi decreti altre risorse per gli enti locali per circa 3 miliardi, andando così a raddoppiare le cifre stanziate a maggio. Si tratta di una manovra straordinaria che conferma la grande attenzione che questo Governo ha nei confronti degli enti locali, ma che soprattutto punta a ridurre per i cittadini le conseguenze dell’epidemia».

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Il Ministero dell’Interno ha predisposto il pagamento in favore di Comuni, Province e Città Metropolitane del primo 30% del fondo di 3,5 miliardi di euro istituito dal decreto legge numero 34 (19 maggio 2020) per assicurare le risorse necessarie all’espletamento delle funzioni fondamentali degli enti locali. La rapida liquidità nelle casse dei Comuni, ad esempio, potrà garantire i servizi essenziali e far fronte anche alle nuove domande di supporto sociale emerse a causa del Coronavirus. Le risorse previste dall’articolo 106, comma 1, del decreto “Rilancio” sono erogate in acconto per una somma pari a 900 milioni di euro per i Comuni, e 150 milioni di euro per Province e Città Metropolitane. La ripartizione per ciascun ente è stata effettuata in proporzione alle previste tipologie di entrate al 31 dicembre 2019, risultanti dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (Siope). Ad esempio, in Veneto questo significa 83.4 milioni di euro complessivi: circa 70 milioni ai Comuni (11 ai comuni vicentini, 14.8 a quelli della provincia di Verona, 18.2 a quelli della provincia di Venezia, 8 milioni quelli della provincia di Treviso, 3.3 a quelli della provincia di Rovigo, 11.2 a quelli della provincia di Padova e 3.3 a quelli della provincia di Belluno) e 13.4 milioni alle Province venete (2.2 milioni alla Città Metropolitana di Venezia, 2.2 alla Provincia di Vicenza, quasi 2.2 a Treviso, 0,6 milioni a Rovigo, 2.6 a Padova, oltre 1 milione a Belluno, 2.5 a Verona).

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