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Fusione Schievenin Alto Trevigiano e ATS, Scriminich: "Passaggio storico, atteso da anni"

Fatto il primo passo concreto: deliberata distribuzione utili per 2 milioni e mezzo. Scriminich: "Grande soddisfazione ma allo stesso tempo prudenza. Percorso delicato e tempi ristretti"

MONTEBELLUNA Da anni si discute sull’ipotesi di riordino e, soprattutto, di accorpamento delle società legate al ciclo dell’acqua, tema molto delicato che racchiude equilibri sia politici che territoriali. Attualmente sono in essere la Schievenin Alto Trevigiano (SAT) e Alto Trevigiano Servizi (ATS) rispettivamente società patrimoniale e società di gestione di 54 Comuni della Provincia di Treviso (dei quali 48 soci di entrambe le realtà) cui si aggiunge la SIA (Servizi Idrici Integrati) altra società patrimoniale.

Nell’assemblea di mercoledì scorso si è segnato il primo, concreto passo, verso la fusione delle due società e la nascita di un unico Ente di gestione del ciclo integrato dell’acqua, con una forte base patrimoniale (fatta di reti idriche, immobili e liquidità). I sindaci delle diverse realtà coinvolte hanno votato all’unanimità la via della fusione, dando mandato ai Cda di procedere con le perizie e con un progetto di fusione. "Da tempo avevo aperto il confronto fattivo con ATS e con l’allora presidente Marco Fighera perché questo percorso, auspicato da anni, iniziasse concretamente – afferma Giuseppe Scriminich Amministratore Unico di Schievenin Alto TrevigianoE’ un tema molto delicato, con aspetti tecnici non facili da affrontare. Ne è testimonianza il lungo tempo passato a vagliare più ipotesi e modalità di fusione, incontrando ad uno ad uno i Sindaci per individuare gli equilibri politici condivisi”.

Storica quindi l’Assemblea di mercoledì corso che segna il percorso di incorporazione di SAT in ATS, ora presieduta da Raffaele Baratto: “Contiamo che, se sarà condiviso il progetto di fusione, all’operazione possano partecipare anche i Comuni di SIA (Servizi Integrati Acqua), l’altra società patrimoniale di cui fanno parte 8 Comuni (di cui 4 già soci SAT) – prosegue ScriminichCosì la fusione sarà davvero completa ed efficace”. Durante l’assemblea di Schievenin Alto Trevigiano, i Comuni soci hanno deliberato la liquidazione di utili per 2 milioni 500 mila euro, (parte del patrimonio di SAT), che saranno distribuiti entro il giugno del 2017.


Questo offre di certo ossigeno alle amministrazioni comunali sempre in difficoltà, riconoscendo anche l’impegno di questi Comuni all’interno del Consorzio. Sono molto soddisfatto dei risultati fin qui raggiunti in sintonia con il Presidente Barattoconclude Giuseppe Scriminich Amministratore Unico di SAT – ma invito anche alla cautela. I tempi, infatti, sono ristretti e la burocrazia complessa e articolata. Qualsiasi conteggio, sia sulla valutazione delle società sia nella ripartizione delle quote dei Comuni, è quantomeno prematuro. Attendiamo il parere dei tecnici per dare notizie più attendibili".

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