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Nicolò Santin e Matteo Albrizio

Nicolò Santin e Matteo Albrizio

Gamindo: i due fondatori trevigiani selezionati da Forbes Italia tra i Top 100 Under 30

Grande soddisfazione per gli ideatori della prima piattaforma al mondo che consente alle persone di donare soldi in beneficenza senza spendere giocando ai videogiochi

Nicolò Santin, 27 anni da Paese, e Matteo Albrizio, 28 anni da Carbonera, sono i fondatori di Gamindo, la prima piattaforma che consente alle persone di donare senza spendere giocando ai videogiochi. I giochi sono videogiochi in cui vengono pubblicizzate delle aziende, grazie alle quali è poi possibile fare le donazioni. Gamindo, scaricabile gratuitamente da Google Play e App Store, consente quindi di convertire il tempo speso giocando in donazioni agli enti non profit.

Dopo aver vinto il Premio Nazionale Innovazione ICT in Senato della Repubblica, aver ricevuto il Seal of Excellence dalla Commissione Europea, ed esser stati accelerati in Silicon Valley, si aggiunge un nuovo importante riconoscimento per questi due giovani trevigiani. Forbes, una delle principali riviste al mondo di economia e ben nota per via delle sue liste e classifiche, come per esempio la lista degli Americani più ricchi (Forbes 400) e delle compagnie più influenti al mondo (Forbes Global 2000), nella sua versione italiana pubblica ogni anno la lista dei 100 talenti con meno di 30 anni. I talenti sono divisi in 20 categorie, come sport, arte, marketing, medicina, finanza ecc.. Nella musica, ad esempio, troviamo nomi come Elodie e Achille Lauro. Nella sezione “social entrepreneurship”, inerente le attività imprenditoriali con un impatto sociale, sono stati inseriti Nicolò Santin e Matteo Albrizio. L’obiettivo che si sono imposti con la loro startup, infatti, è proprio quello di permettere a chiunque di donare senza spendere e divertendosi.

“Siamo davvero felici di aver ricevuto questo riconoscimento e per noi è un grandissimo onore e orgoglio essere stati inseriti in questa lista” commenta Matteo. “La strada da fare è ancora lunghissima e siamo solo all’inizio...Ma ci stiamo divertendo come matti! Ogni giorno ci troviamo ad affrontare nuove sfide e ad imparare in continuazione. Stiamo facendo qualcosa che ci piace tantissimo e questo ci spinge a lavorare giorno e notte senza problemi”. “Da ex studente di Economia, alla Ca’ Foscari di Venezia, ho sempre visto le classifiche di Forbes come un sogno irraggiungibile. È una grandissima soddisfazione e sono grato a tutte le persone che ci hanno permesso di ottenere questo riconoscimento” commenta Nicolò. “Siamo giovani, ingenui ma fortemente motivati e speriamo davvero di riuscire a rivoluzionare il mondo della beneficenza con Gamindo. Immaginate un futuro in cui chiunque abbia un telefono possa donare senza spendere e divertendosi. I videogiochi ormai non sono più un mercato di nicchia. Ci sono oltre 2,5 miliardi di gamers nel mondo, il mercato dei videogiochi vale più di quello del cinema e della musica messi insieme e l’età media dei videogiocatori in Italia è di 34 anni”. La strada per i due trevigiani è ancora lunga, ma questi riconoscimenti indicano che probabilmente la direzione che stanno prendendo è quella giusta.

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