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Un'azienda famigliare

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Nuovi Isa, Casartigiani chiede la convocazione della Commissione del Mef

Il segretario D’Aliberti: «Troppe incongruenze tra studi di settore e Isa, molte imprese rischiano un voto inferiore di 6. E’ necessario “anestetizzare” per un anno il meccanismo dei controlli automatici»

Gli Isa – Indicatore sintetico di affidabilità – continuano a creare problemi alle imprese. Dopo i continui aggiornamenti del software, dopo gli errori nella parte precompilata dall’Agenzia dell’Entrate, ora che si avvicina la scadenza – il 30 settembre - molte piccole imprese artigiane si trovano ancora con anomalie nelle proprie dichiarazioni. Per questo Casartigiani, insieme a Rete Imprese Italia, ha chiesto la convocazione urgente della Commissione degli Esperti del Mef. «Ormai non si può certo tornare indietro sugli Isa, ma chiediamo che per il primo anno vengano considerati sperimentali», dice Salvatore D’Aliberti, direttore di Casartigiani Treviso. «In mezzo ad errori e ad incertezze non dovuti alle imprese, crediamo sia il caso di “anestetizzare” per un anno il meccanismo per cui voti inferiori al 6 facciano scattare controlli dell’Agenzia delle Entrate».

Da una prima valutazione dei risultati  del  nuovo  strumento, emergono infatti gravi elementi di criticità sia sotto il profilo metodologico che applicativo, che stanno destando  preoccupazione  tra i   contribuenti, di cui l'Amministrazione  finanziaria dovrà  tener conto nell’individuazione  delle posizioni  da  sottoporre  a controllo. Risultano essere più di 150mila in Italia le piccole imprese, che erano congrue rispetto agli Studi di settore, e che potrebbero ottenere una valutazione negativa con un valore Isa inferiore a sei. Per Casartigiani il problema riguarda il 35% degli iscritti, circa un migliaio, perlopiù nei servizi, come parrucchiere, estetiste e piccole imprese edili. Tutte aziende che secondo gli studi di settore erano invece perfettamente in regola. «E’ necessario capire il perché di queste incongruenze. Sono giusti i controlli, ma sulla base di uno strumento affidabile. Invece in questo scenario di errori e imprecisioni dovuto al nuovo indice, i controlli diventano solo un ulteriore peso scaricato sulla piccola impresa, che da mesi dedica molte ore produttive a capire come districarsi con i nuovi Isa. Per questo è stata chiesta la convocazione urgente della Commissione degli esperti del Ministero», conclude D’Aliberti.

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