Isee: quasi 700 richieste da inizio anno in provincia di Treviso

Crescono le pratiche per l'attestazione della situazione economica dei nuclei familiari. Al Caaf CGIL Treviso toccata quota +37% nei primi due mesi del 2020

Dall'inizio dell'anno le richieste ISEE nella Marca hanno registrato una crescita a doppia cifra: +37% rispetto ai primi due mesi del 2019. È una crescita esponenziale, quella che emerge dal rendiconto del Caaf CGIL di Treviso sulle DSU – le Dichiarazioni Sostitutive Uniche necessarie proprio al calcolo dell'ISEE. 

Un boom che risponde sia alla crescente domanda di prestazioni sociali agevolate, per le quali è obbligatorio presentare l'Indicatore della Situazione Economica, sia alle mutate condizioni imposte dal legislatore. Monica Giomo, amministratrice delegata del Caaf CGIL Treviso: «Una sfida affrontata con dedizione al servizio dei cittadini. Un impegno che continua anche e soprattutto in questa delicata con grande senso di responsabilità. In relazione all’evolversi dell’emergenza epidemiologica, infatti, abbiamo attivato nuove misure per tutelare sia la salute pubblica sia la continuità dei nostri servizi. Fino al prossimo 3 aprile nelle sedi del Caaf CGIL della Marca non è consentito l’accesso al pubblico nel rispetto delle norme vigenti. I nostri operatori stanno contattando quanti hanno fissato un appuntamento prorogabile per valutare insieme soluzioni come il posticipo della prenotazione e l’assistenza telefonica e web».

Arrivando al dato del boom delle pratiche per richiedere l'ISEE. Nei primi due mesi del 2020 il saldo delle DSU – le Dichiarazioni Sostitutive Uniche necessarie proprio al calcolo dell'ISEE – elaborate dal Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale della CGIL cresce nell'ordine delle migliaia. Se tra gennaio e febbraio 2019 erano state 5.143 le richieste elaborate nelle 17 sedi della provincia per l'ottenimento dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica), il primo bimestre di quest'anno ha visto un'impennata delle domande gestite, con 8.142 DSU. Una crescita del 37% che con ogni probabilità si consoliderà nel prossimo periodo. In provincia sono, infatti, già oltre 13mila gli appuntamenti fissati al Caaf CGIL per assistenza nella compilazione della DSU per richiedere l'attestazione ISEE. Una crescita, quella delle pratiche per l'ISEE, legata a un doppio filo sia alle nuove scadenze disposte dal Governo sia dall'aumento delle domande di accesso alle prestazioni sociali agevolate per le quali è obbligatorio presentare l'Indicatore della Situazione Economica. Da un lato, infatti, nel 2019 è stata apportata un'importante modifica al periodo di validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica – portando la scadenza, a prescindere dalla data di rilascio, al 31 dicembre dello stesso anno – dall'altro l'analisi comparata dei dati mostra come la crescita dei servizi prestati dal Caaf CGIL per l'ISEE si accompagni a un incremento delle richieste per l'accesso a misure di sostegno economico quali, ad esempio, il Reddito di Cittadinanza. Una prestazione, quest'ultima, erogata a partire dal mese di marzo 2019, che solo nei primi due mesi del 2020 ha fatto registrare nelle sedi del Caaf CGIL della Marca un totale di quasi 700 richieste gestite, un numero pari a circa il 18% dell'ammontare complessivo delle pratiche evase per Reddito di Cittadinanza nell'anno precedente.

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«Con la modifica del periodo di validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica – afferma Monica Giomo, Amministratrice delegata Caaf CGIL Treviso – l'aumento delle domande di assistenza per l'ottenimento dell'attestazione l'ISEE nel primo bimestre 2020 era, quanto meno, prevedibile. Per questo la macchina organizzativa del Caaf CGIL si è messa in moto già a partire dallo scorso anno al fine di far fronte alla crescita delle richieste e offrire un servizio di qualità. Una sfida e oggi un impegno che continua anche e soprattutto in questa delicata e complessa fase emergenziale con grande senso di responsabilità. In relazione all’evolversi della situazione, infatti, abbiamo attivato nuove misure per tutelare sia la salute pubblica sia la continuità dei nostri servizi. Fino al prossimo 3 aprile - continua Monica Giomo - nelle sedi del Caaf CGIL nella Marca non è consentito l’accesso al pubblico nel rispetto delle norme vigenti. I nostri operatori, infatti, stanno contattando quanti hanno fissato un appuntamento prorogabile per valutare insieme soluzioni come il posticipo della prenotazione e l’assistenza telefonica e web».

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