Venerdì, 19 Luglio 2024
Economia Istrana

Labomar entra nel capitale della PMI innovativa Sphera Encapsulation

Specializzata nella ricerca e sviluppo di tecnologie per la micro e nano incapsulazione, la società nasce come spin-off del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona

Labomar SpA, azienda leader nel settore della nutraceutica - attiva a livello internazionale e specializzata nella ricerca, sviluppo e produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici - entra nel capitale della PMI innovativa veronese Sphera Encapsulation Srl.

Nata nel 2016 come spin-off del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, e in particolare dall’intuito del prof. Gianni Zoccatelli e delle ricercatrici Martina Vakarelova e Francesca Zanoni, Sphera è la prima azienda italiana interamente dedicata alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie di incapsulamento applicate all’alimentazione funzionale, alla nutraceutica e all’agrochimico. Un insieme di processi volti ad inglobare una sostanza all’interno di un’altra per proteggere, isolare o semplicemente migliorare la dispersione di principi attivi.

Labomar potrà utilizzare le tecnologie messe a punto da Sphera per aumentare la biodisponibilità del principio attivo nel sito di assorbimento - il punto in cui è chiamato ad agire nel corpo - e favorire un rilascio controllato ottimizzando così i suoi benefici.

La spinta all’innovazione di Sphera si concretizza anche in una costante collaborazione con il mondo accademico, in cui affonda le proprie radici, e nell’attività brevettuale. Ulteriore elemento, quest’ultimo, che la accomuna con Labomar, da sempre impegnata ad implementare e brevettare nuove tecnologie. L’affinità tra le due realtà riguarda anche il rispetto per l’ambiente, che si traduce nella totale sostenibilità delle formule, e per le persone, attraverso la cura del cliente e l’attenzione al benessere.

«L’ingresso nel capitale di Sphera ci consentirà di ampliare il know how e la competitività del Gruppo, in un ambito strategico per il nostro business come quello della micro e nano incapsulazione – dichiara l’Amministratore Delegato e fondatore di Labomar Walter Bertin –. Da sempre, la crescita di Labomar procede di pari passo con l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo di nuove soluzioni. Per tali ragioni abbiamo iniziato a dialogare con le fondatrici di Sphera, Martina Vakarelova e Francesca Zanoni, con le quali si è creata fin da subito una forte empatia nonché una comune visione d’intenti che, sono fiducioso, si tradurrà in progetti innovativi e in un’accelerazione del nostro sviluppo tecnologico».

«Questa partnership rappresenta un riconoscimento del valore della nostra attività di ricerca e dei risultati che abbiamo raggiunto in diversi anni di lavoro – aggiungono le fondatrici Martina Vakarelova e Francesca Zanoni –. Con Labomar condividiamo una comune visione di innovazione e sostenibilità, che ci permetterà di integrare le nostre competenze e di esplorare nuove frontiere tecnologiche, aprendo la strada a soluzioni che puntano a migliorare il benessere e la salute delle persone».

Le competenze e l’esperienza di Sphera saranno a servizio di tutte le società del gruppo, in coerenza con il piano di integrazione che Labomar ha avviato già nel 2023, al fine di massimizzare le sinergie tra la capogruppo e le sue partecipate. L’acquisizione di Sphera rappresenta una delle prime operazioni che vedono coinvolto Marco Malaguti, il quale dall’inizio del 2024 è entrato a far parte del team di Labomar con il ruolo di Chief Strategy Officer. Con formazione tecnico-scientifica ed esperienza manageriale pregressa in società quali GlaxoSmithKline e Biofarma, Malaguti è chiamato a formulare, facilitare e comunicare le iniziative strategiche e gli obiettivi futuri del Gruppo.

Di recente ingresso in Labomar anche Stefano Pasini, manager di elevato standing con esperienza ventennale nel mondo pharma, prima in società di ingegneria e poi in aziende farmaceutiche come Thermo Fisher Scientific - Patheon Italia, che ha assunto il ruolo di Group Engineering Director. Entrambe le figure contribuiscono al rafforzamento della struttura di Labomar apportando competenze strategiche per la crescita del Gruppo.

Nell’operazione di acquisizione di Sphera, Labomar è stata assistita da BModel come Corporate Advisor, gli aspetti contrattuali sono stati curati dallo studio legale Associato Perissinotto & Agostinacchio. La due diligence in tema brevettuale è stata realizzata dallo Studio Perani, mentre l’ufficio di Treviso di BDO Italia ha curato la due diligence in ambito fiscale e di finanza agevolata. Lo Studio Legance, infine, ha presidiato le tematiche contrattuali per conto della società Sphera.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Labomar entra nel capitale della PMI innovativa Sphera Encapsulation
TrevisoToday è in caricamento