Keyline ed Electrolux: quando le buone pratiche nelle relazioni interne fanno la differenza

Il rinnovamento delle nostre aziende passa anche di qui, perché un buon clima aziendale si costruisce attraverso relazioni costanti” ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi

Si va dagli incontri con testimonial grandi comunicatori, aperti anche alla città, ai tool digitali che consentono all’operaio di parlare in qualsiasi momento con i manager dell’azienda. Dalle bacheche digitali dove trovare le notizie sui servizi di welfare agli incontri mensili dove le macchine vengono fermate per far posto alle notizie, agli aggiornamenti sulla produzione e sull’andamento dei mercati. O ancora ai training sul benessere personale fino ai sondaggi digitali sul clima aziendale. Le relazioni interne nelle aziende metalmeccaniche hanno fatto passi da gigante in questi anni. Di più: sono diventate un obiettivo prioritario di Federmeccanica che, in collaborazione con Assindustria Venetocentro, ha riunito oggi manager e responsabili delle risorse umane e relazioni aziendali presso la Keyline di Conegliano per divulgare le “buone pratiche” maturate in alcune aziende venete virtuose. 

“Il rinnovamento delle nostre aziende passa anche di qui, perché un buon clima aziendale si costruisce attraverso relazioni costanti” ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Stefano Franchi intervenuto dopo il saluto di Antonella Candiotto, delegata Assindustria Venetocentro. Chi ferma le macchine ogni mese è la Keyline di Conegliano, leader nella produzione di chiavi e macchine duplicatrici: “Condividere obiettivi, ascoltare preoccupazioni, raccogliere suggerimenti serve a rafforzare lo spirito di appartenenza all’azienda” ha spiegato l’amministratrice unica Mariacristina Gribaudi. Anche Electrolux, azienda di Susegana del comparto elettrodomestici, ferma le macchine ogni tre mesi: “Presentare i dati della trimestrale – ha spiegato Ruben Campagner, direttore delle relazioni industriali – è stata una scelta innovativa che ha richiesto una buona dose di coraggio. Una scelta che paga”.

Komat’su, azienda di Este leader nella produzione di macchine, appartenente al gruppo giapponese, trasforma il suo reparto produzione in una grande sala convegni per invitare testimonial e grandi comunicatori. “In fabbrica serve ascoltare chi sa stimolare, trasmettere energia positiva, come alcuni campioni paralimpici che abbiamo ospitato in più occasioni” ha ricordato Francesco Biasi, responsabile risorse umane. Vertiv, azienda di Piove di Sacco che produce impianti di condizionamento e gruppi di continuità, ha scelto di affidarsi ai social per favorire e rendere semplice e diretta la comunicazione aziendale, mettendo in contatto tutti i livelli, a partire dai vertici. “Il tool digitale che abbiamo adottato – ha illustrato Caterina Schiavon, manager risorse umane – ha permesso di abbattere barriere nelle relazioni interne, rendendo trasparenti gli obiettivi dell’azienda ma anche quelli personali di ciascun dipendente”.

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