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Sabato, 21 Maggio 2022
Economia Conegliano

Crisi da pandemia, la Keyline ne esce rafforzata grazie alle vendite in ripresa

L’amministratrice unica Mariacristina Gribaudi: «Il miglior modo per affrontare una crisi è trasformarla in opportunità. Così abbiamo fatto puntando molto sulla ricerca e sull’innovazione»

Keyline, l’industria di chiavi e duplicatrici di Conegliano, chiude il 2021 con un fatturato prossimo ai livelli pre Covid e forte di alcune acquisizioni tattiche per ampliare la propria offerta di prodotti e servizi. “Il miglior modo per affrontare una crisi è trasformarla in opportunità: così abbiamo fatto puntando molto sulla ricerca e sull’innovazione, che già rappresentavano da sempre i punti di forza della nostra azienda. Confidiamo che presto il mercato ci darà grosse soddisfazioni” ha detto l’amministratrice unica Mariacristina Gribaudi davanti ai dipendenti riuniti per il tradizionale scambio degli auguri.  Con un fatturato in crescita e un ulteriore incremento di chiavi prodotte, Keyline S.p.A., azienda che appartiene al Gruppi Bianchi 1770 che con i suoi 250 anni di attività ha fatto la storia del key business mondiale, chiude il 2021 con il segno più rispetto al 2020 (l’anno della crisi): + 22% di fatturato chiavi, + 14% fatturato duplicatrici, + 19% fatturato su prodotti opzionali e servizi.

“Il 2021 – ha spiegato il general director Massimo Bianchi – è stato segnato da alcuni importanti acquisizioni. Dalla Cat srl, azienda specializzata nella distribuzione di radiocomandi per auto e consulenza diretta per la loro programmazione, alla Jet, azienda americana di Brooklyn, New York, acquisita dopo decenni di collaborazioni, così da permetterci di avere a disposizione impianti ed attrezzature per coprire l’intera gamma di chiavi meccaniche per il mercato USA. E poi l’acquisizione di EBZ System-Service, azienda svizzera la cui produzione sarà trasferita a Conegliano sotto la supervisione di Hans Zulliger, l’inventore dell’attuale linea di macchine duplicatrici elettroniche ad alte prestazioni”.

Keyline conferma la sua anima sostenibile, che già in passato le ha permesso di ottenere ad esempio la certificazione della Regione Veneto per la conciliazione famiglia-lavoro, ed è pronta a presentare il suo bilancio sociale. “Per noi non è un obbligo, ma una scelta di responsabilità che – ha chiarito Gribaudi – suggella il nostro modo di fare impresa, dove salute e sicurezza, etica, solidarietà e sostenibilità fanno parte del dna da sempre”.

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