Labomar chiude la sua prima giornata in Borsa con +19,2%

Il presidente Walter Bertin: Bertin: «L'andamento del titolo nel primo giorno di negoziazioni ci spinge a procedere con maggiore convinzione nel nostro progetto industriale»

Walter Bertin a Piazza Affari

Labomar, azienda nutraceutica italiana attiva a livello internazionale, ha chiuso il suo primo giorno di contrattazione sull'AIM Italia, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa, con un rialzo del 19,2% rispetto al prezzo di quotazione di 6 euro, terminando le contrattazioni a quota 7,151 euro.

Nella seduta di lunedì 6 ottobre sono state scambiate sul mercato circa 871mila azioni per un controvalore di circa 6,34 milioni di euro. La capitalizzazione di Labomar ha raggiunto 132,2 milioni di euro. Il collocamento ha avuto ad oggetto n. 4.983.250 azioni ordinarie (comprensive dell’opzione greenshoe) per un controvalore totale di 29,9 milioni di euro, a fronte di una domanda complessiva superiore a 120 milioni di euro, pari a circa 4,2 volte l’offerta (circa 5,7 volte escludendo dal calcolo gli ordini e la quota riservata agli anchor investors). Il capitale sociale di Labomar è composto da n. 18.484.043 azioni ordinarie prive di valore nominale. Il flottante della Società è pari a circa il 17,9% del capitale sociale, assumendo l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe. Walter Bertin, fondatore e amministratore delegato di Labomar ha commentato: «Siamo molto felici dell'accoglienza che ci ha riservato il mercato, segno che sono stati apprezzati la serietà del lavoro svolto finora e il modo in cui è stata presentata la società agli investitori. Il successo del collocamento e l'andamento del titolo nel primo giorno di negoziazioni ci spingono a procedere con maggiore convinzione nella realizzazione del nostro progetto industriale».

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Il collocamento

Il collocamento ha avuto ad oggetto 4.333.333 azioni di nuova emissione oltre a 649.917 azioni rivenienti dall’esercizio delle opzioni di over allotment e greenshoe concesse dall’azionista LBM Holding a IMI - Intesa Sanpaolo, in qualità di Global Coordinator. Pertanto l’offerta complessiva ha riguardato un totale di 4.983.250 azioni ordinarie per un controvalore di circa 29,9 milioni di euro. La domanda pervenuta al prezzo di collocamento, a testimonianza del grande successo riscosso presso la comunità finanziaria italiana ed europea, è risultata superiore ai 120 milioni di Euro. Al prezzo di collocamento, la domanda complessiva è stata pari a circa 4,2 volte l’offerta; escludendo dal computo gli ordini ricevuti da e le azioni allocate a due anchor investor con cui Labomar ha sottoscritto, prima dell’avvio del collocamento, due separati accordi di investimento, la domanda è risultata pari a circa 5,7 volte l’offerta di titoli. Si segnala che circa il 42% della domanda complessiva al prezzo di collocamento è pervenuta da investitori esteri.

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