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Via Calmaggiore a Treviso deserta (Immagine d'archivio)

Via Calmaggiore a Treviso deserta (Immagine d'archivio)

Fase 2: «A Treviso in crisi il 75% delle locazioni commerciali»

L'allarme arriva da Carlo Garbuio, responsabile dell’ufficio studi di Confedilizia Treviso. Solo il 25% degli affitti è senza problemi. Il 52% ha già chiesto una sospensione del canone

Confedilizia Treviso sta monitorando con molta attenzione lo stato delle locazioni dei propri associati alla ripartenza dalla chiusura forzata causata dal coronavirus.

«Alla data del 30 aprile abbiamo verificato lo stato di salute delle locazioni di 375 unità immobiliari – spiega il dottor Carlo Garbuio, responsabile dell’ufficio studi di Confedilizia Treviso – ed il dato più allarmante, come prevedibile, arriva dal settore commerciale». Le locazioni commerciali rappresentano il 16% delle locazioni degli associati di Confedilizia e di queste solo il 25% delle locazioni è senza problemi. Il 52% dei conduttori invece ha subito chiesto una sospensione del canone ed il 23% ha addirittura chiesto una riduzione. L’entità delle sospensioni e delle riduzioni sono molto variabili. Va rilevato inoltre che il 20% delle richieste ha visto il raggiungimento di un accordo, a dimostrazione che, per ora, sono i proprietari a farsi carico dei problemi economici dei rispettivi inquilini. «L’indagine sta rilevando inoltre– continua Garbuio – che la locazione rappresenta l’unica fonte di reddito per il 38% dei proprietari». Confedilizia Treviso prosegue con il monitoraggio degli sviluppi dello stato delle locazioni, consapevole che i proprietari non devono e non possono farsi carico delle difficoltà economiche dei conduttori, disponibile a partecipare a iniziative a tutela della proprietà e delle attività economiche.

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